Nativo di Pagani (Salerno), ma residente a Mesagne da 30 anni per motivi di lavoro, ieri sera aveva deciso di fermarsi qualche ora in più in piazza Porta Grande nonostante che questa mattina dovesse iniziare il turno di lavoro alle ore 4. Giovanni Buonocore (a sinistra nella foto) non voleva assolutamente mancare all’appuntamento che gli offriva la Mesagne Estate con l’orchestra che era arrivata dalla sua terra. Così, mentre era intento a parlare con gli amici in attesa che iniziasse il concerto, improvvisamente è balzato come una molla dalla sedia: “Ma quello è Luciano, il mio amico di Pagani con cui ho vissuto la mia infanzia”, ha gridato ed è corso veloce verso il palco dove i musicisti della Cover di Renzo Arbore si stavano preparando per il concerto. Dei dieci musicisti, tutti di Angri, uno è Pagani, il batterista, Luciano Chiappella ( a destra nella foto).
“Lucià , che ci stai a fare qui”, gli ha gridato buttandosi tra le braccia. Luciano, in un primo momento, è rimasto senza parole. Poi, quando si è ripreso ed ha guardato in faccia quello che credeva fosse un fan troppo caloroso, lo ha riconosciuto. “Giovanni mio”. Baci, abbracci, strette di mano. I due non si vedevano da oltre venti anni. Si sono appartati sotto braccio, stretti, hanno parlato della loro vita, dell’infanzia e di quando a Pagani la sera uscivano insieme, dei loro sogni di giovani, ma anche dei loro capelli bianchi. Giovanni non lo voleva lasciare, ma Luciano era richiesto a gran voce sul palco per le prove prima del concerto.
Luciano è rimasto in piazza con il cuore in subbuglio. Per oltre un’ora ha gironzolato attorno al palco con gli occhi fissi su Luciano che, seduto alla batteria, aveva anche lui la testa altrove.
Questa notte Giovanni non ha dormito. Il suo pensiero era lì, a Pagani, alla sua Paganese, agli spalti dello stadio dove ogni domenica era con Luciano per sostenere la squadra del cuore. Questa notte ha ripensato al suo quartiere che era lo stesso dove abitava Luciano, a quando rincorrevano le ragazze e sognavano. Stanotte, Giovanni con il cuore in subbuglio, è tornato bambino. Ed ha pianto.
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