I giovani mesagnesi appassionati di Futsal (calcio a 5) della società Apulia Sport Mesagne sono figli di un Dio minore. I 23 giocatori, quasi tutti mesagnesi, devono emigrare per allenarsi e disputare il campionato di Serie C2. Eppure sono mesagnesi ed hanno, o dovrebbero avere, gli stessi diritti dei loro coetanei che praticano altre discipline sportive. A Mesagne ci può essere spazio solo per calcio, pallacanestro, pallavolo, rugby, taekwondo, tennis tavolo, ecc.?
“A S. Michele Salentino ci hanno messo a disposizione l’impianto tensostatico – dice con amarezza il presidente dell’Apulia Sport Daniele Urgese -. La prima partita di campionato l’abbiamo giocata in casa dei nostri avversari, a Latiano. Non è giusto. Noi abbiamo gli stessi diritti degli altri. O siamo mesagnesi figli di un Dio minore?”.
Urgese ha avuto decine e decine di incontri per risolvere il problema. “Il sindaco Molfetta mi ha detto che per le questioni relative allo sport mi debbo rivolgere al delegato Cesaria; cosa che ho fatto, ma senza risultati. Ho incontrato non so più quante volte la dirigente comunale dalla quale mi sono sentito dire non possiamo avere il palazzetto o la palestra Falcone per evitare sovraccarico alla struttura e al parquet quando invece quegli impianti li utilizzano decine e decine di bambini del volley e del basket che pagano una retta mensile. Per allenarci abbiamo fatto omologare a nostre spese la palestra del liceo scientifico che poi non ci è stata concessa e il campo all’aperto della parrocchia di S. Pio dove paghiamo 500 euro al mese”. Da sempre le omologazioni delle strutture sportive pubbliche sono state a carico del proprietario della struttura, cioè del Comune. “Noi abbiamo gli stessi diritti delle altre società – continua Urgese -. Nessuno ci viene incontro perché non abbiamo santi in paradiso? Ci devono assegnare gli spazi sia per gli allenamenti che per le partite ufficiali. Il Futtsal si gioca al coperto. Abbiamo già disputato due partite di Coppa e altrettante di Serie C2. Non possiamo peregrinare per le strutture dei paesi limitrofi. Non è giusto il modo con cui siamo trattati. Siamo disposti ad allenarci al palazzetto anche dalle ore 22.00 in poi per non creare problemi alle altre società . Non capisco perché tanti ragazzini di 10 anni lo possono utilizzare e noi no. Queste cose non accadono nelle altre città . Nel nostro girone ci sono società di Castellaneta, Taranto, Francavilla F., Ruffano, S. Pietro V. dove questi problemi non ci sono, li abbiamo solo noi a Mesagne. C’é qualcuno dell’Amministrazione comunale che ci può spiegare il perchè?”.

La squadra ha il nome della nostra città quindi è giusto che gli allenamenti e le partite ufficiali vengono svolti a Mesagne!!!Solidale con il presidente Urgese..