“Ora apriamo”. Comunque. Il sindaco Pompeo Molfetta – lo ha detto chiaramente ieri sera a conclusione dell’incontro-dibattito organizzato dalla testata giornalistica QuiMesagne che si è svolto all’auditorium del castello – ha rotto gli indugi. “In piazza Commestibili devono accendersi le luci per illuminare quel senso di angoscia, di abbandono e di degrado che serpeggia”. Con quale indirizzo? “Quello commerciale per il quale è stato finanziato il progetto di riqualificazione dell’ex piazza Commestibili e sul quale si basa la bozza di progetto già inviato alla Regione Puglia”.
Come dire: ritorno alle origini. Ma – come hanno assicurato anche Giuseppe Colucci, componente dello staff che ha redatto il progetto, e gli assessori Antonio Marotta e Palma Librato, non è un progetto chiuso. “Tutt’altro. Aspettiamo le vostre proposte, le idee di chi vuole investire nel Centro storico e in piazza Commestibile”.
Poi, rivolto alla città, il Sindaco ha invitato i mesagnesi ad appassionarsi a questa questione che ha definito “vitale per la città”. Ed ha assicurato che sarà istituita una task force “perché non possiamo fare da soli e abbiamo bisogno di esperti”. “Ma – ha proseguito – è necessaria una mediazione politica per venire incontro ad interessi e bisogni spesso diversi ma tutti legittimi: quella dei residenti (sollecitata da Antonio Bardaro), degli operatori economici (Fabrizio Dipietrangelo) e di chi ha cuore le bellezze monumentali del centro storico (Mimmo Stella)”. Il Sindaco – lo ha sottolineato senza indugi – non intende restare impantanato (come hanno fatto i suoi predecessori) nelle sabbie mobili di piazza Commestibili. Non vuole ingessare la sua legislatura su questo annoso problema. Non vuole aspettare. “Non possiamo attendere di costruire prioritariamente un’idea complessiva del Centro storico per poi partire (Enzo Rubino); non possiamo vincolarci all’idea di progettare un percorso comune tra il Centro storico e le ricchezze delle nostre campagne (Antonio Giannotta); non possiamo assoggettarci ad un progetto complessivo per attrarre flussi turistici esterni (Piero Pasimeni); non possiamo legarci ad un progetto che risolva il problema delle isole pedonali, della viabilità e del traffico (Mimmo Stella). “Progettualità che non scartiamo e per le quali costruiremo una task force”, ha promesso.
Adesso si parte con il progetto illustrato da Giuseppe Colucci che è quello di far tornare in piazza Commestibili gli ambulanti con licenza di tipo A (per ridurre l’ambulantato selvaggio?), di far utilizzare i locali per lo spaccio aziendale e di vendite temporanee outlet per poi, nel pomeriggio, destinare la piazza ad attività di intrattenimento.
Piazza Commestibili. Si parte
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Scrive l’assessore Palma Librato
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