Il flash mob contro il razzismo a Mesagne è una coperta di linusiana memoria, con il suo significato pratico e metaforico. Si è steso così il pregiudizio: sdraiandosi tutti insieme sull’erba della Villa comunale alle undici in punto, di domenica mattina.
E’ la risposta alle frasi xenofobe che in più occasioni sono state postate dai soliti noti e commentate da centinaia di sostenitori solleticati nelle viscere. L’iniziativa è stata promossa da “Mesagne Bene Comune”; hanno aderito mesagnesi e non solo. Tra tutti, le donne che stanno realizzando un plaid a più mani nell’ambito delle iniziative ideate con la Banca del Tempo. A nessuna delle partecipanti sono piaciute le frasi che sembrano avere l’obiettivo di istigare all’odio razziale. Sono quelle lanciate sulle bacheche di un giovane noto a Mesagne come il “figlio delle iene” e di Tony Mitrugno – alias Tony Tacca – che spesso si dileggiano a fotografare vere o presunte vergogne cittadine e non. Per poi invitare gli amici in chat privata ad esprimere consenso. “Non mi chiamare in privato cu mi tici carca cumpa’ carca cumpa’”, Lorenzo commenta così la foto pubblicata dall’amministratore della pagina “Misciagni Portagrandi”.
Nei giorni scorsi i due internauti hanno postato la foto di un gruppo di persone – che scrivono essere di nazionalità rumena – stese sul prato della villa, intente a godersi il sole; alcune sono donne in un probabile momento di pausa dal lavoro di badante. Non vi sarebbe comunque nulla da segnalare. Ai due autoctoni certi questa libertà però non è garbata, soprattutto quando i presunti stranieri hanno perpetrato l’onta di avvicinarsi ai giochi dei bambini. In molti hanno commentano con post del tipo: “Ecco la realtà della Villa Comunale, soldi nostri ma c’è chi li distrugge i giochi dei nostri bambini, tutti extracomunitari”. Le reazioni si sprecano; alcune raggelano: “rumeno infame, per te solo lame”, scrive Antonio; “cititili”, è l’incitazione di Luigi; “’na bella mazza e si risolve tutto”, il consiglio di Gaetano Tony; “tutte lame, scuoiati”, propone in modo più o meno esplicito un certo Fabri. Qualcuno cerca di spiegare che non si tratta di essere razzisti. In effetti, come non capire che sono “loro” ad essere rumeni?
Senza fronzoli il commento degli organizzatori: “Lo spazio verde pubblico appartiene a tutti e abbiamo voluto dirlo così”. Meditate gente, meditiamo. La Germania di nazista memoria non sembra poi tanto lontana.
Ps Tony Mitrugno e Lorenzo hanno telefonato in redazione per chiarire il loro pensiero riguardo la presenza di stranieri in villa comunle dove ieri si è tenuta la manifestazione promossa da Mesagne Bene Comune. Maria De Guido, nel suo servizio, ha solo riportato quanto riportato su facebook. Lorenzo ha tenuto a sottolineare che aveva fraternamente scherzato con Tony “che – ha detto – rispetto e non considro assolutamente razzista”. Il sottoscritto, e la stessa Maria, siamo dello stesso avviso. L’impegno e il modo di pensare di Tony lo conosciamo da tempo e non abbiamo dubbi in merito. Ma attenti: la pagina virtuale di facebook va utilizzata con attenzione e cautela. Per concludere, però, ci sia consentito dissentire con i numerosi commenti razzisti che sono seguiti alla pubblicazione della nostra notizia.
Il Direttore
Non voglio spendere parole sui commenti incivili che appartengono a gente incivile. Ad ogni modo a mio parere sbaglia chi usa i giardini pubblici come luogo di ristoro in certi modi, italiano o straniero che sia; e certo ha commesso lo stesso errore chi ha voluto esprimere solidarietà a queste persone facendo lo stesso gesto. Pretendere la pulizia ed il decoro dei luoghi pubblici non significa essere razzisti. Si è smarrito un po’ il buon senso,certe forme di solidarietà mi sembrano fin troppo una forzatura e anche un po stupide.
Purtroppo è diventato normale che extracomunitari,rom nomadi e quant’altro utilizzano la nostra villa comunale per bivaccare,bere birra tutto il giorno mangiare a terra e lasciare uno schifo oltre che distruggere i giochi siti nel parco. Non si tratta di razzismo ma di dati di fatto. Svegliatevi cari buonisti.
Magari me ne pentirò ma do ragione ad Andrea.
trovami un motivo per non dargli ragione!
Fossi in te però farei più attenzione a leggere “L’iniziativa è stata promossa da “Mesagne Bene Comune”; hanno aderito mesagnesi e non solo. Tra tutti, le donne che stanno realizzando un plaid a più mani nell’ambito delle iniziative ideate con la Banca del Tempo.” Ecco gli spot si sprecano.
E gli spot si sprecano…
Ma poi scusate?questi Bene Comune, chi sono? Dove si ritrovano?
Si ritrovano in un bar! a fare le riunioni .politiche. su come vanno e non devono andare gli altri, e con questo ti ho detto tutto… casomai si credono che le cose le vedono solo loro OMG