Quello della chiusura dell’Ospedale di Mesagne è un discorso che parte da lontano. Molti sono coloro che dovrebbero farsi un esame di coscienza. Iniziò con la chiusura della chirurgia, guidata dal dott. Serinelli, un reparto che a conti fatti aveva un’attività superiore alla chirurgia del Perrino. Ma solo perché qualche politico dispettoso di allora non aveva fatto firmare una delibera che lo rendeva attivo H24. Dopo, con l’arrivo delle nuove elezioni, si inauguró il nuovo reparto di Medicina e Lungo degenza; cominciarono i lavori di ammodernamento, arrivò la Tac, rimasta imballata nell’ingresso per molti anni. Passate le elezioni ricomparve lo spettro della chiusura di questi due reparti che con i loro 32 posti letto sono riusciti, fino ad oggi, ad alleggerire l’enorme carico di lavoro che pesa sull’ospedale Perrino, ospedale d’Eccellenza, intasato nella maggior parte dei suoi reparti con pazienti extra locati di Medicina e Geriatria. Con le elezioni politiche del 2013, il consigliere regionale in lista, promise che l’ospedale non sarebbe stato chiuso. La confermare arrivò in Consiglio comunale dal Direttore Generale dell’Asl, la dottoressa Ciannameo, che confermò le parole del consigliere. Anzi. A parte i reparti di Medicina e Lungo degenza e ai vari ambulatori di day surgery e day hospital, in programma c’era l’apertura di un reparto con 20 posti di hospice. Ma tutto questo si rivelò una bufala. Come quella di adesso che ci viene rivelata dai nostri amministratori colpevoli anche loro, a mio avviso, perché parte in causa anche loro delle passate Amministrazioni. Nessuno si sente in dovere di difendere il nostro ospedale. Tutto questo avviene per uno strano motivo che non riusciamo a spiegarci. Quasi una specie di omertà, di sudditanza, verso il Presidente della Giunta regionale, segretario del Pd attualmente in minoranza in Consiglio comunale. Assurdo ma vero. Biagio Silla
credo che abbiano accelerato visto cosa e successo ieri ,a mio padre ,da sabato era in pronto soccorso dopo 3 attacchi d’infarto su e giù ogni due ore tra visite e altro fino alle 15,30 dove mi si avvisava che lo trasferivano presso l’ospedale di Mesagne , arrivato,il dottore a subito evidenziato che era mal messo il cuore funzionava al 20% e stava andando in blocco reni , sulle carte di Brindisi non vi erano scritte capibili mi avvisava che in caso di un aggravamento non avevano mezzi per fronteggiare la situazione son passati un po di minuti e c’è… Leggi di più »