Sarebbe di circa 100mila euro il bottino del furto compiuto ai danni della famiglia Calò che risiede in una villetta, in contrada Simone, sulla vecchia Mesagne-Francavilla. Solo il trattore e l’auto della signora avevano un valore di circa 80 mila euro. Poi i numerosi attrezzi agricoli portati via hanno fatto lievitare il danno subito. Dai filmati del sistema di videosorveglianza gli investigatori del locale commissariato di polizia hanno verificato che la banda era composta da una decina di persone, alcune di robusta costituzione. Le immagini non sono chiare ma sono comunque al vaglio degli inquirenti. C’è la ferma convinzione che la banda si sia fatta guidare da un basista. La rapina sarebbe stata programmata quella notte in concomitanza dell’assenza di Ugo Calò rimasto a Roma per motivi di lavoro. Come potevano saperlo i ladri? I malviventi, inoltre, una volta entrati dall’ingresso principale della villa, hanno fatto la massima attenzione per non svegliare la signora che dormiva al piano superiore assieme ai due figlioli. E sapevano dove avrebbero trovato la borsetta della signora dalla quale hanno prelevato le chiavi dell’automobile. In casa non è stato spostato nulla: tutti movimenti studiati senza provocare rumori o disordine. Dalle sequenze filmate si vedono uscire il trattore e l’auto della signora, seguiti da due auto dentro le quali c’erano i malviventi in fuga. Infine da sottolineare un dato importante: il cane. Non è improbabile che sia stato preso in consegna da qualcuno che lo conosceva. L’animale, che in un primo tempo sembrava scomparso, è tornato tranquillo a casa al mattino successivo mentre la polizia stava facendo un sopralluogo per verificare l’accaduto.
Un basista ha guidato la rapina alla villa. La polizia indaga
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