Da qualche settimana a Mesagne è scoppiata la sindrome delle intitolazione di vie, piazze, parchi ed impianti sportivi. C’é chi sta facendo addirittura una specie di campagna elettorale. In città c’è chi s’informa di sapere quale nominativo è appoggiato da questo o quel partito. Siamo al ridicolo. Tutti ne parlano, tutti ne discutono, e si organizzano raccolte di firme nei posti più disparati. L’Amministrazione comunale, per far partecipare la città (?) si è inventato anche un referendum. Purtroppo per problemi tecnici non possiamo proseguire la trasmissione “Un caffè con..” altrimenti saremmo tentati di fare un bel confronto tra i vari comitati sorti in città. Come abbiamo avuto modo di scrivere nei giorni scorsi, in città si respira un vero e proprio clima di…primarie politiche.
Sull’argomento è intervenuto anche il prof. Marcello Ignone (nella foto), mesagnese residente a Latiano, che sui social ha scritto. “A proposito di piazze e luoghi di Mesagne da intitolare, voglio anch’io lanciare una proposta – scrive -. Creiamo una commissione che scelga cento semplici cittadini di Mesagne, uomini e donne, onesti lavoratori e lavoratrici, contadini, artigiani, casalinghe, operai… uomini e donne sconosciuti ma veri mesagnesi che hanno lavorato, amato, pianto e gioito, che nel silenzio hanno vissuto ma che non hanno lasciato alcuna traccia di sé. Tra questi cento, scelti dopo un’accurata indagine, siano estratti pubblicamente, volta per volta i nomi da utilizzare per intitolare una piazza, una via, un parco. Domani si dirà di loro, quando qualcuno leggerà l’epigrafe: fu semplicemente un Mesagnese! È un modo serio e nuovo per onorare i Mesagnesi e la città“.
A proposito di parchi, vie e piazze da intitolare
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