Antonio Calabrese, coordinatore di ProgettiAmo Mesagne, presenta una interrogazione al Sindaco sull’impianto di “solar cooling” costruito sul tetto del municipio. E il Sindaco, sia pur con qualche giorno di ritardo, gli risponde che vi sarebbero delle indagini tecniche in corso e dei problemi di natura legale che potrebbero allungare i tempi di ripristino del solaio dell’aula consiliare. Della risposta del Sindaco, inutile dirlo, Calabrese non è soddisfatto. Una risposta interlocutoria, “in pratica non vi è risposta”, scrive. E ricorda che l’accesso all’aula consiliare, dalla parte del chiostro, serve ai diversamente abili (dipendenti e cittadini) per raggiungere il primo piano di palazzo dei celestini. Quindi visto che l’accesso all’aula consiliare è interdetto per motivi di sicurezza sarebbe opportuno provvedere celermente al suo ripristino”. E aggiunge: “Tuttavia in attesa di approfondimenti, il Sindaco poteva quanto meno notiziarci sugli esiti della perizia fatta ad ottobre (già liquidata per un importo di circa 1200 euro), perizia che serviva proprio a conoscere l’effettiva causa del deterioramento del solaio dove poggia l’impianto solar cooling. La cosa che non riusciamo a spiegarci, come già evidenziato nel post precedente, è perché rifare un’altra perizia sostanzialmente per gli stessi motivi! Vedremo!”. Per la cronaca l’impianto di “solar cooling”, che insiste sul tetto di Palazzo dei Celestini, è stato realizzato, fra il 2013 e il 2014, in parte con fondi europei e in parte con fondi comunali, per un importo di circa 450.000 euro. I lavori furono ultimati il 19 febbraio 2014, ma già nell’estate dello stesso anno vi furono problemi all’impianto di refrigerazione che non consentirono, almeno fino a settembre del 2014, il rilascio del certificato di collaudo.
Risposta solo interlocutoria del Sindaco all’interrogazione sul “solar cooling”
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