La vittima è un trentino di 57 anni, Roberto Battan, originario di Trento, annegato nel pomeriggio nelle acque che lambiscono la spiaggia de “Le Dune”, a Porto Cesareo. Il dramma si è consumato verso le 18. Le condizioni atmosferiche sono cambiate improvvisamente e il suo corpo è stato trovato a 200 metri dalla riva. La bambina portata in salvo da un bagnino in acquascooter. L’uomo, dopo essersi tuffato in mare non vedendo la figlia di 10 anni, è stato improvvisamente risucchiato dalle onde e dal mare che si è ingrossato a causa di un repentino peggioramento del tempo, causato forse da una perturbazione formatasi a largo, che ha provocato il cosiddetto fenomeno
della risacca. Ad accorgersi della tragedia è stata la moglie del 56enne che, a un certo punto, non è più riuscita a scorgerlo. Le disperate urla d’aiuto hanno allertato le altre persone presenti sulla spiaggia, che hanno chiamato i soccorsi. Immediatamente sono scattate le ricerche in mare, sul posto sono giunti le motovedette e gli acquascooter della capitaneria di porto di Gallipoli. Il corpo senza vista del turista è stato avvisato poco dopo le 20 a circa 350 metri dalla riva. Inutile l’intervento dei sanitari del 118, per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che costatare il decesso. Sul posto, per raccogliere le deposizioni dei presenti e della consorte della vittima e svolgere tutti gli accertamenti del caso, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Porto Cesareo. Della tragica morte è stato informato anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Paola Guglielmi.
Tragedia in mare, turista muore annegato nelle acque di Porto Cesareo in salvo la figlia di 10 anni
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