
Antonio Bufano
Giovanni Bufano, 37 anni, è orgoglioso della sua storia. Nel salone di via Valle d’Aosta, nei pressi del vecchio campo sportivo di calcio, si respira la storia di una professione antica. Perché Giovanni, parrucchiere da tre generazioni, non ha buttato via nulla della sua esperienza maturata prima con papà Antonio e successivamente con lo zio Giuliano. E nel salone ha messo in mostra un antico (ma integro) salotto che fu di papà . “Morì ancora che era molto giovane – dice con la testa in giù -. Aveva appena 30 anni quando, 26 anni fa, un crudele destino ce lo strappò a seguito di un terribile incidente stradale”. Giovanni è seduto di fianco a noi. “Aveva il salone qui vicino, in via Romagna. Aveva imparato il mestiere a soli 8 anni da Nicola Boccadamo“. Lui lo seguì e ad appena 7 anni tagliò la sua prima barba. Oggi Giovanni è orgoglioso di aver dato al figlio il nome del padre e di essere stato chiamato in Inghilterra dove la prossima estate terrà tre giornate di dimostrazione presso la London School Accademy. “Porterò il mio modo di intendere ed applicare il mio Free Style, la professionalità e la passione nell’acconciatura che ho acquisito in questi anni, il taglio espressivo, creativo ed alla moda”.  E’ specializzato in tagli particolari ma non disdegna i tagli normali, quelli classici. E’ bravo negli aer tattoos (disegni in testa), tra i suoi clienti ci sono anche molte ragazze, “tanti giovani, una fascia molto giovanile che preferisce i tagli di ultima tendenza. Da un anno abbiamo lanciato questa moda che i giovani amano particolarmente”. Una piccola storia, ma grande nello stesso momento, quella della famiglia Bufano, parrucchieri da tre generazioni.

Corso per parrucchieri frequentato da papà Antonio agli inizi degli anni ’70.










