COMUNICATO Ci rendiamo conto che un PD diviso sarebbe il sogno di Matarrelli, ansioso come è di potersi insinuare in qualche spazio dal momento che va cercando casa dopo aver abbandonato i porti che un tempo furono sicuri e forieri di scalate personali. E sappiamo anche che non è avvezzo alla pluralità, dal momento che ha sempre fatto e disfatto a suo piacimento nei suoi partitini padronali, senza mai dar conto ad alcuno e dividendo il “mondo” in chi sta con lui e chi sta contro di lui, preoccupandosi sempre di isolare ed allontanare dal suo raggio d’azione questi ultimi. Dobbiamo però dargli una brutta notizia, il Pd è unito e parla sempre a nome delle sue componenti politiche e istituzionali. Rileviamo inoltre che, come al solito, coltiva il gusto di sguazzare nel torbido, e a differenza di come abbiamo fatto noi, citando nomi, interventi e circostanze precise, si lascia andare ad infamanti e calunniose accuse su non meglio precisati professionisti del Pd che sguazzerebbero, a suo dire, “nell’opacitá” e “nell’ambiguità”. Avesse almeno il coraggio di dichiarare apertamente a chi fa riferimento, ma evidentemente è ben consapevole di dichiarare il falso e correrebbe il rischio di incappare in spiacevoli conseguenze. Quanto poi ai burattinai, mestiere che senza dubbio gli si addice, può stare sereno: il Pd ha un gruppo dirigente rinnovato e autonomo a differenza sua e dei suoi sodali che sono da sempre gli stessi. Sul merito della questione, che solitamente non interessa a Matarrelli, il Pd ha sollevato, al netto delle soluzioni condivise in sede Istituzionale, un problema di inadeguatezza, e in qualche caso di opportunità, circa gli interventi della maggioranza nel dibattito consiliare. Su questo e sul tema della mobilità non una parola da parte di Matarrelli. Ma non è una novità: davanti ai problemi che hanno a che fare con il destino di Mesagne è aduso ad imboscarsi nella sua poltrona d’oro da parlamentare, e nessuno ha ancora capito come vuole mettere questa sua funzione a disposizione, oltre che di se stesso, anche della sua cittá.
Il Pd di Mesagne bacchetta l’on. Matarrelli
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