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 Nonostante gli sforzi fatti nel tempo per propugnare la parità dei sessi e le continue campagne sul delicato e purtroppo sempre attuale tema della violenza sulle donne, i casi di femminicidio non si arrestano. Ieri a un 41enne di origini baresi, ma domiciliato a bBrindisi, che fino al novembre del 2016 aveva posto in essere una serie di reiterati comportamenti violenti e vessatori nei confronti della convivente, provocandole in vari occasioni anche lesioni con conseguente ricorso ai sanitari, gli è stato notificato il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, mantenendo una distanza di almeno 500 metri dalla stessa e dall’abitazione di quest’ultima, con divieto assoluto di comunicare con la predetta anche in forma scritta, a mezzo del telefono e della rete internet. Il secondo caso, che ha comportato l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, è quello di un 70enne della provincia di Brindisi che, nell’agosto 2015, ha compiuto atti sessuali con una giovane donna la quale, oltre a rifiutare espressamente il consenso a tali pratiche ed atti, risulta affetta da una patologia che la pone in una condizione di particolare vulnerabilità rispetto a chi volesse approfittarsi di lei.
Maltrattamenti e violenza sulle donne: eseguite due misure cautelari
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