
“Solo lasciando che si guardino negli occhi potremo capire chi dice la verità e chi mente”. E’ quanto ha dichiarato l’avv. Marcello Falcone che assieme all’avv. Rosanna Saracino difende Massimo Pasimeni, alias “piccolo dente”, accusato dal pentito Ercole Penna di essere stato il mandante del feroce assassinio di Giancarlo Salati, alias “menzarecchia” avvenuto nel pomeriggio del 16 giugno 2009. Pasimeni attualmente è detenuto nel carcere di Asti. Si è costituito parte civile il Comune di Mesagne, difeso dall’avv. Anna Lisa Valente.
I tre presunti complici, il pentito Cosimo Giovanni Guarini e Vito Stano, ritenuti i due esecutori materiali dell’omicidio, oltre che Francesco Gravina, tutti vicini a Pasimeni, saranno processati con rito abbreviato il prossimo 27 maggio davanti al gup di Lecce, Cinzia Vergine.
I fatti. Salati fu massacrato di botte nel primo pomeriggio nella sua abitazione di via Mauro Capodieci,
nel centro storico, da due persone armate di bastoni di ferro. Morì il giorno dopo in ospedale. Ercole
Penna (detto Lino lu Biondu) nel 2010 decise di collaborare con la giustizia e confessò
che Salati sarebbe stato ucciso perché inviso a Pasimeni. La prossima udienza è fissata per il 4 aprile.
Nella foto Giancarlo Salati, la vittima.