Widget not in any sidebars
La Corte d’Assise d’Appello di Lecce, dopo cinque ore di camera di consiglio, ha confermato la sentenza di primo grado per tre “boss” della Sacra Corona Unita. Ergastolo, con isolamento diurno per un anno, a Francesco Campana, Carlo Gagliardi e Carlo Cantanna (nella foto), difesi dagli avvocati Cosimo Lodeserto, Massimo Murra e Raffaele Missere. Gagliardi e Francesco Campana rispondono dell’omicidio di Antonio D’Amico, fratello del collaboratore di giustizia Massimo, detto “Uomo tigre”, ucciso il 9 settembre 2001 presso la diga di Brindisi, diga dove gli spararono al capo e al torace. Campana e Gagliardi in quel periodo erano evasi. La vittima stava pescando ed era in corso la festa del Casale. Infatti gli spari si confusero con i botti. Gagliardi e Francesco Campana sono accusati anche dell’omicidio di Tommaso Marseglia ucciso perché aveva picchiato Carlo Cantanna. La Corte d’Assise d’Appello di Lecce per il pentito Ercole Penna ha confermato 11 anni di reclusione. Penna risponde del ferimento di Claudio Facecchia, dell’omicidio di Antonio Molfetta, alias Toni Cammello, avvenuto l’8 ottobre 1998 nelle campagne di Ostuni perché ritenuto un confidente della polizia, del tentato omicidio di Francesco Palermo.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.