
Udienza il 1 luglio per gli arrestati nell’operazione Die Hard. In 13 hanno scelto il rito abbreviato; gli altri saranno processati con rito ordinario. L’accusa: associazione per delinquere di stampo mafioso, 416 bis per alcuni degli imputati. Il processo si basa sulle dichiarazioni del pentito Ercole Penna.
La Scu – seconda l’accusa – voleva entrare nella pubblica amministrazione e gestire posti di lavoro pilotando le assunzioni alla Manutencoop, azienda impegnata in alcuni servizi presso l’Asl di Brindisi.
Saranno giudicati con il rito ordinario i mesagnesi Vincenzo Accolli, 30 anni, Ivan Carriero, 31 anni, Ercole Penna, 36 anni, mesagnese, collaboratore di giustizia, detenuto in località segreta, Vito Stano, 44 anni, Vincenzo Solazzo, 42 anni.
Sarà rito abbreviato, invece, per Danilo Calò, 26 anni, a piede libero, Rosario Capodieci, 34 anni, Nicola Destino, 25 anni, Francesco Gravina, 53 anni, Cosimo Giovanni Guarini, 36 anni, mesagnese, collaboratore di giustizia detenuto in località segreta, Giovanni Longo, 40 anni, Tobia Parisi, 32 anni, Massimo Pasimeni, 45 anni, Alessandro Perez, 25 anni, Marcello Romano, 36 anni, Giuseppe Stranieri, 41 anni, Massimo Pulli Taurisano, 50 anni, mesagnese, (a piede libero).
La sentenza è prevista per il mese di ottobre. Nella foto il pm Santacatterina.