C’era una volta “La chiccara” in piazzetta dei Caniglia, a un centinaio di metri dal municipio. Quanti giovani e meno giovani, soprattutto durante l’estate, hanno trascorso qualche ora bevendo qualcosa di fresco. Quanti mesagnesi di ritorno hanno portato amici e conoscenti con la fierezza di far conoscere un caratteristico angolo della loro città. Quanti forestieri e turisti hanno apprezzato quell’angolo dell’antica Mesagne. Oggi, dove qualche anno addietro c’era “La chiccara” in orari notturni (e non solo) è diventato luogo di spaccio. Partendo dalle ragazze (purtroppo) che fanno un macello fino ad arrivare a chi rompe bottiglie, fa graffiti, ulula e urla fino alle 4 del mattino. Per dirla tutta sino in fondo quell’angolo della nostra città é diventato un orinatoio a cielo aperto per gli avventori del Pub 22.
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se c’era chi faceva “selezione all’ingresso” di fatti solo mormorando chi secondo lui non poteva essere un cliente di quel bar, cosa vi aspettavate che succedesse?
Quello che è accaduto non c’è bisogno di approfondirlo… di fatti se qualche gestore che non aveva la stoffa si fosse meno avvicinato a certi tavolini per riferire chi secondo lui era o non era uno straccione…: a Misciagni stai….