Silvia De Mauro (nella foto), architetto mesagnese che attualmente vive e lavora a Milano, ha visto il servizio delle Iene su Mesagne trasmesso l’altra sera in tv su Italia 1. E’ rimasta molto male nel sentire come è stata descritta la sua città che, nonostante la lontananza, segue sempre da vicino tramite familiari, amici e tornando spesso a casa. Silvia non si è persa d’animo (é stata sempre così) e non si è fatta pregare due volte per prendere la tastiera ed inviare alla redazione de Le Iene la lettera che riportiamo.
Buongiorno,
scrivo questa segnalazione in seguito a quanto visto nel vostro servizio dedicato a Paola Catanzaro. Sono estremamente mortificata per il modo in cui Mesagne viene descritta o, peggio, per quello che si è voluto lasciare trapelare. A differenza di quanto abbiate voluto far credere, Mesagne non è una città popolata da gente omertosa e mafiosa. Il passato di Mesagne è certamente innegabile, ma il cambiamento che la città ha subito nell’ultimo ventennio è ciò che più rende orgogliosi noi mesagnesi.
Mesagne ha vissuto l’assedio della Sacra Corona Unita, ne è stata, se così si può dire, la capitale; la forza delle istituzioni, però, insieme con quella dei suoi cittadini, ha fatto sì che Mesagne si ripulisse della sua veste malavitosa, per diventare la città bellissima che è ora. Sono ancora impressi nella memoria collettiva gli avvenimenti che tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta hanno macchiato di sangue le strade, le campagne, i quartieri di questa città.
Altrettanto nitidi sono, però, i ricordi dell’estate appena trascorsa, delle strade del centro storico ornate a festa grazie alle brillanti menti dei giovani creativi mesagnesi; i vicoli animati da musica e buon cibo; i turisti impressionati dalla bellezza dell’architettura che contraddistingue la parte più antica della nostra città. Mesagne non ha paura di parlare e ripudiare la mafia, ne ha dato prova in diverse occasioni, non ultimo l’attentato presso la scuola Falcone-Morvillo, quando, in un primo momento, la colpa fu attributi alla Scu: i mesagnesi subito mostrarono la loro indignazione, anche in diretta televisiva attraverso la voce dell’allora sindaco Franco Scoditti.
La mia città, con sforzi enormi, cerca quotidianamente di emanciparsi dal suo passato, investendo in nuovi settori, soprattutto nel turismo. Noi mesagnesi non possiamo permettervi di far crollare quanto costruito in questi anni con un solo servizio. Le Iene devono delle scuse a tutti i cittadini mesagnesi, a tutte quelle persone che non si sono mai piegate alla malavita, ai giovani che nonostante le difficoltà decidono di non lasciare Mesagne e con entusiasmo e vitalità provano ogni giorno a rinnovarla, alle istituzioni e alle forze dell’ordine che con sapienza hanno saputo reagire e combattere la mafia locale. Spero possiate adeguatamente rendere giustizia a questa città e a tutti i cittadini, ce lo meritiamo. Silvia.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/mesagnesera/