I carabinieri della stazione di Mesagne stanno lavorando per venire a capo dello strano ritrovamento del vassoio d’argento con l’immagine della Madonna del Carmine che ignoti hanno fatto ritrovare su un tavolo dinanzi allo studio dell’arciprete della Chiesa Madre, don Gianluca Carriero. Il vassoio, o come si dice in gergo dialettale mesagnese, la “quantiera” per le offerte, fu rubato 10 anni addietro, “tra le ore 18 e le ore 18.30 del 27 luglio 2007”, come si legge nella denuncia presentata alla Caserma dei Carabinieri. Il vassoio, che veniva custodito in un armadio nella stanza del Sindaco in Comune, veniva utilizzato dal Primo Cittadino il giorno della festa per chiedere ai mesagnesi un contributo alle spese per la Festa Patronale. Quell’anno (il 2007) dopo la Festa (15-16 e 17 luglio) il “piatto” non era ancora stato riportato in Comune per cui qualcuno, che probabilmente sapeva bene a cosa serviva, lo fece sparire. Dieci anni dopo si è pentito e lo ha rimesso proprio là dove lo aveva trafugato. Ora il vassoio, che non viene più utilizzato per lo scopo per cui fu costruito (da anni nessun Sindaco e del Comitato gira in città per le offerte per la Festa Patronale), non tonerà in Municipio ma sarà portato ed esposto nel museo di “Arte Sacra” di piazza Orsini del Balzo.
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