Quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta per portarlo in carcere ha avuto un malore ed è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118. Poi don Giampiero Peschiulli (nella foto), l’ex parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi, condannato in via definitiva a 3 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale su minori, è stato trasferito nella casa circondariale di Brindisi dove sconterà la pena. La pubblica accusa, di Giuseppe De Nozza, aveva chiesto 3 anni e 4 mesi. Don Peschiulli, già agli arresti domiciliari, è stato giudicato con rito abbreviato. La sentenza del gip Giuseppe Licci. Don Peschiulli era stato accusato da due suoi chierichetti. Un altro minorenne aveva raccontato tutto ad un suo insegnante. Tesi poi avallate dalle intercettazioni telefoniche. Infine le Iene, popolare trasmissione di Mediaset, avevano inviato a Brindisi alcuni ganci per verificare la notizia. I due ragazzi, che non avevano ancora 14 anni, raccontarono le particolari attenzioni del prete mentre servivano la Santa Messa nella chiesa di Santa Lucia. Un ragazzino avrebbe subito atti sessuali per 5 anni sino al 2012. L’altro ha raccontato delle attenzioni di don Giampiero per 4 anni sino ad ottobre 2015. Atti sessuali che si sarebbero perpetrati prima e dopo la messa: baci sulle guance, abbracci molto forti, carezze alle cosce e alle braccia, infilare la mano al di sotto dei pantaloni e delle mutande, palpeggiare il sedere e stringere un capezzolo del ragazzo sino a fargli male.
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