
Pulizia delle griglie
Ieri, nel corso dell’intervista all’assessore D’Ancona per parlare dei provvedimenti da prendere per evitare che le cosiddette “bombe d’acqua” mettano in crisi la città, abbiamo anche parlato degli ormai imminenti lavori di ristrutturazione dei tronchi di acqua e di fogna dell’intero centro storico. Un intervento che ormai non è più rinviabile e che l’Aqp ha in programma già prima dell’inverno. “Dobbiamo fare in modo che il centro storico della nostra città, diventato ormai punto di riferimento del turismo salentino, sia pronto per l’estate 2019”. Un intervento che sarà fatto a maglie per non creare molti disagi ai residenti e agli operatori commerciali. “Bisognerà avere pazienza – continua D’Ancona -. Incontreremo al più presto gli operatori commerciali e i residenti ai quali illustreremo il progetto che prevede la sostituzione dei vecchi tronchi di acqua e di fogna che sono rotti in diversi punti. In questo modo metteremo in sicurezza l’intero quartiere che sarà riqualificato, le abitazioni oggi sfitte e/o ancora da sistemare diventeranno più appetibili a tutto vantaggio dei proprietari e dei residenti”. E finalmente saranno un brutto ricordo le esalazioni della fogna nera che questa estate hanno provocato tanto disagio ai visitatori e ai residenti. “Un disagio che abbiamo avvertito anche noi – ha detto D’Ancona – ma verso il quale a tratti ci siamo sentiti impotenti. Siamo intervenuti con la derattizzazione, con la pulizia dei feritoie e delle griglie, ma con pochi risultati perché il problema era a monte”.
Una considerazione. Delle perdite delle condotte di fogna nera e di acqua nel centro storico lo si sapeva da tempo. Ne erano informati gli uffici ed gli Amministratori? Un problema che Mesagne si trascina dai tempi del sindaco Bardaro. Stiamo parlando di circa 30 anni fa. Basta sfogliare le agende di quel periodo per vedere riapparire addirittura un libro scritto dal sindaco di oggi Pompeo Molfetta. Di fatto l’apertura di tanti ristoranti pub pizzerie e bed&breakfast, tutti concentrati nel centro storico, ha aggravato la situazione. Forse con un pizzico di memoria storica (sarebbe bastato leggere le carte) e di accortezza (spesso bisogna dire no anche agli amici) il centro storico di Mesagne non sarebbe stato paragonato (esageratamente) ad una cloaca a cielo aperto.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/mesagnesera/