I meno giovani ricorderanno che negli anni sessanta Mesagne, purtroppo, era considerata la città della prostituzione per la presenza, soprattutto nel centro storico, di molte luccione che la sera aprivano le porte delle loro “case d’appuntamento” per ospitare i loro clienti. Sembra di essere tornati indietro di mezzo secolo. E’ stucchevole, ma è così. Solo che nel terzo millennio, con l’emancipazione dei costumi, adesso si può fare l’amore anche….sotto le stelle.
Siamo costretti a tornare sempre sulla stessa notizia. La popolazione che risiede nel centro storico della città é disperata perché non può vivere più tranquilla nelle proprie abitazioni. Nonostante il grande lavoro che si continua a fare per recuperare la vivibilità nel centro storico, ogni giorno, e soprattutto la notte, il cosidetto “Cuore della Città ”, resta in balìa del solito branco di scalmanati. Siamo in vico Dei Sanbiagio, stradina attigua alla Porta Nuova che collega il centro antico della città con via Federico II Svevo. Ogni notte gruppi di giovani scalmanati si fermano sugli scalini delle abitazioni per fare di tutto. Bivaccano, si ubriacano, fanno i loro bisogni, assumono sostanze stupefacenti e, incuranti dei residenti, fanno anche l’amore…sotto le stelle. Famiglie e bambini sono assolutamente obbligati a restare chiusi in casa, a non proferire parola per evitare ritorsioni ed invettive dei ragazzi che non vogliono essere disturbati. Al mattino, poi, sono costretti a pulire strada e scale delle abitazioni, a raccogliere bottiglie e pezzi di vetri, a disinfettare le porte d’ingresso prima di uscire da casa.
La notte, il centro storico che i mesagnesi con varie iniziative cercano di far rivivere, punto di riferimento dei molti turisti che arrivano in città , quartiere dove sono sorti numerosi bed brekfast, dove numerosi mesagnesi e forestieri hanno acquistato e recuperato abitazioni fatiscenti , viene sistematicamente vanificato. I vigili urbani nelle ore notturne non sono in servizio, le poche pattuglie della polizia e dei carabinieri sono impegnate sul territorio. E così bande di scalmanati, approfittando anche della semioscurità delle viuzze, possono continuare indisturbati i loro bivacchi. I rimedi? Sta alle autorità competenti trovarli per porre fine a questa situazione. Potenziare la pubblica illuminazione? Istallare impianti di videosorveglianza? O fare qualche blitz impegnando le Forze dell’ordine, spesso sollecitate telefonicamente dai cittadini?
Centro storico. Amore sotto le stelle in vico Dei Sambiagio
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Sindaco di Mesagne minacciato nel suo ufficio
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