
Nella foto, gli studenti in piazza Garibaldi dinanzi al Municipio
Mesagne una città straziata e ferita che non si piegherà mai di fronte alla criminalità. Lo hanno gridato i giovani, gli studenti delle scuole mesagnesi, la società civile di questa città.
Con loro gli amministratori di tanti comuni arrivati anche da fuori Regione, il Prefetto ed il Questore, le Forze dell’Ordine presenti con i più ali in grado, il Presidente della Regione Nichi Vendola, don Luigi Ciotti, giunto in città molto presto per andare a pregare sulla tomba di Melissa e portare una parola di consolazione a mamma Rita che continua il suo calvario in un letto dell’ospedale.
“E’ il no che vince”. Lo hanno detto i bambini delle scuole elementari, nei quali tutti, a cominciare dal mondo adulto, si sono rivisti “piccoli e fragili”.
Tanti i perché, tante gli interrogativi posti dai ragazzi, da Anna Paola D’Apolito, sindaco dei ragazzi. E don Ciotti in un’assise comunale gremita, li ha ringraziati ed ha consegnato il testimone della speranza. Ed ha puntato l’indice accusatore verso gli adulti incapaci di ascoltare i giovani. “Dovete essere più presenti ma non invadenti, dovete essere più appassionati, dovete saper guidare le giovani generazioni che vi chiedono di capire e non solo di sapere”. Cosa fare? Se lo chiede Caterina, lo chiede alle Forze dell’Ordine, alle Istituzioni, alla Chiesa. “Si comincia dalle piccole cose – ha risposto don Ciotti -, dalla voglia di conoscere, dalla voglia di capire. Cominciate voi anche con il compagno di classe in difficoltà”. Ed ha ricordato il compianto magistrato Caponnetto che spesso è venuto in questa terra.
I giovani hanno chiesto alla scuola che abbia più dignità perché è la sveglia delle coscienze, perché aiuta a crescere, a capire, a comprendere.
“La mafia si avvale anche di parte della politica – ha proseguito don Luigi Ciotti -. Il crimine organizzato per raggiungere i suoi sporchi obiettivi si avvale di parti dello stato sociale, di professionisti che si mettono a loro servizio, di persone che si lasciano corrompere per interessi. Ma qui ci sono amministratori che stanno spendendo la loro vita perché amano la loro terra, la loro gente. Non hanno abbassato la testa e “Avviso Pubblico” ha voluto mettere insieme tanti bravi sindaci ed amministratori, persone che non si sono voltate dall’altra parte che si sono messi in gioco, che praticano una politica pulita e trasparente: é la stragrande maggioranza”. Ed portato come esempio Caterina Girasole, sindaco di Capo Rizzuto in provincia di Crotone, presente in sala. “Lei rischia tutti i giorni perché pratica una politica al servizio del bene comune. E come lei ce ne sono altri. La buona politica significa assumersi maggiori responsabilità. Fatelo anche voi. Molti guardano e non si impegnano. Certo non è tutto è semplice o facile: ma è possibile se uniamo le nostre forze. Mettetevi in gioco”.
Rispondendo a Davide lo incita ad un maggiore impegno nella scuola che è palestra di educazione, il primo più importante investimento di una società che guarda al futuro. “Una comunità vera il primo investimento lo fa nella educazione e nella formazione dei suoi giovani, nella scuola, nei percorsi educativi.
Non dimenticheremo mai Melissa, la sua morte, il suo sacrificio non sarà vano. Guai se non traiamo una lezione da questo doloroso evento”.