Nel corso delle attività di sorveglianza archeologica per i lavori di sostituzione della rete fognaria nel centro storico di Mesagne, sono stati individuati alcuni resti scheletrici in parte sconvolti. Prontamente informata, la Soprintendenza ABAP ha ritenuto necessario compiere adeguati approfondimenti di indagine, da condurre con metodo stratigrafico.
È stato in tal modo individuato un settore di un sepolcreto al momento inquadrabile in via preliminare nel pieno Medioevo, in parte sconvolto dalla realizzazione di altri sottoservizi, che si estende in adiacenza ad un tratto di muratura di notevole spessore.
Sono state scavate, in particolare, 5 tombe, di cui tre in fossa terragna e due a cassa in muratura. Le tombe terragne sono state documentate e rimosse con lo scavo, che è un’attività di smontaggio sistematico, mentre le tombe a cassa in muratura, di cui è stato scavato naturalmente il riempimento, sono state conservate in situ.
Una tomba a cassa in muratura in pietre assemblate a secco (tomba 1) conteneva due deposizioni sovrapposte in posizione supina con braccio sinistro addotto al corpo e il destro flesso sul corpo, relative ad individui adulti di cui al momento non è ancora possibile definire sesso ed età. In corrispondenza dello sterno di entrambi gli individui sono state trovate due monete al momento non leggibili, che dovranno essere oggetto di pulizia e restauro.
In altra tomba sono stati invece enucleati circa cinque individui e rinvenuti tre anelli, di cui uno in argento, un ditale probabilmente in lega di bronzo (della tipologia definita “anello da cucito”, con estremità aperta, molto diffuso a partire dal basso medioevo), due fibbie da cintura e altri elementi in bronzo. Ad un primo esame tutti i reperti citati rimandano ad un orizzonte cronologico genericamente basso medievale (sec. XIII-XV), ma solo il restauro e lo studio di dettaglio permetteranno datazioni più puntuali.
Il settore di sepolcreto indagato conferma con i dati archeologici alcune indicazioni offerte dalle fonti d’archivio sulla storia di questa porzione del centro urbano (vicinato di S. Anna): nella piazzetta di S. Anna è infatti documentata la presenza della chiesa di S. Anna dei Greci, verosimilmente di fondazione bizantina, che risulta essere stata demolita nel 1839 in quanto a rischio crollo. Le fonti accennano al rinvenimento, durante i lavori di demolizione, di tombe con “vestimenta bizantine”, nonché di tombe messapiche, e i rinvenimenti archeologici sembrano confermare il dato documentale sulla presenza del cimitero connesso al luogo di culto.
La conferenza stampa di ieri ha consentito di mettere in luce la proficuità del lavoro operato in sinergia tra Soprintendenza, Comune di Mesagne, APQ e impresa esecutrice dei lavori.









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