Chi pensa che la malapianta della Sacra Corona Unita in città sia stata completamente sradicata, si sbaglia. Le ultime indagini condotte dalle forze dell’ordine e la retata di questa mattina in tutto il brindisino lo stanno a confermare. Sono sei i mesagnesi indagati tra i 37 ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsioni, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti, coinvolti nelle due maxioperazioni, “Fidelis” e “Synedrium”, dei carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, portata a termine alle prime luci dell’alba di oggi, 13 febbraio. Sono: Luigi Carparelli, 30 anni e Enrico Mellone, 41enne. Gli altri quattro sono una donna di 19 anni, D. D., M. D. uomo di 28, M. A. uomo di 41 e T. C. uomo di 31. Questi sono indagati a piede libero.
Arrestati in carcere Cosimo Andriulo 48 anni, di Brindisi; Marcello Campicelli, 56 anni, di Brindisi; Pamela Cananrile, 32 anni, di Brindisi; Luigi Carparelli, 30 anni, di Mesagne; Vitantonio Cocciolo, 26 anni, di Brindisi; Alessandro Coffa, 37 anni, di Brindisi (detenuto nel carcere di Taranto); Angela Coffa, 29 anni, di Brindisi; Annarita Coffa, 40 anni, di Brindisi; Francesco Coffa, 37 anni, di Brindisi; Francesco Coffa, 39 anni, di Brindisi ( detenuto nel carcere di Lecce); Marco Curto, 36 anni, di Brindisi; Fabrizio D’Angelo, 48 anni, di Brindisi; Giovanni De Benedictis, 24 anni, di San Vito dei Normanni (detenuto presso il carcere di Lecce), Renato De Giorgi, 52 anni, di Brindisi (detenuto nel carcere di Ioannina in Grecia); Rosaria Lazoi, 58 anni, di Brindisi; Abele Martinelli, 50 anni, di Brindisi; Giovanni Patisso, 56 anni, di Oria; Maria Petrachi, 33 anni, di Brindisi; Nicola Pierri, 51 anni, di Brindisi; Alessandro Polito, 39 anni, di Brindisi ( detenuto nel carcere di Bari); Giuseppe Prete, 28 anni, di San Vito dei Normanni; Cosimo Remitri, 29 anni, di San Vito dei Normanni (detenuto nel carcere di Lecce); Alessio Romano, 35 anni, di Brindisi (detenuto nel carcere di Brindisi); Andrea Romano, 34 anni, di Brindisi (detenuto nel carcere di Voghera); Vito Simone Ruggiero, 30 anni, di Brindisi; Stasi, 37 anni, di BrindisiSalvatore Mario Volpe, 25 anni, di Brindisi.
Arrestati ai domiciliari Gianluca Volpe, 23 anni, di Brindisi; Francesco Soliberto, 34 anni, di Brindisi; ; Giovanni D’Amico, 27 anni, di Tuturano; Anna Gianniello, 39 anni, di Brindisi; Piero Lo Monaco, 27 anni, di Carovigno; Monica Mangione, 48 anni, di Brindisi; Enrico Mellone, 41 anni, di Mesagne; Cosimo Schena, 48 anni, di Brindisi; Ivano Cannarile, 37 anni, di Brindisi.
Dettagli I dettagli sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, col. Vittorio Carrara, del Comandante del reparto operativo, col. Raffaele Federico, del Comandante del Nucleo Investigativo, cap. Rolando Giusti e del Comandante della compagnia di Brindisi, ten. Marco Colì.
Le operazioni Synedrium e Fidelis L’attività di indagine dell’operazione “Synedrium”, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi al comando del capitano Rolando Giusti, era iniziata nel 2014 dopo l’omicidio di Cosimo Tedesco e del tentato omicidio del figlio Luca Tedesco, avvenuti a Brindisi in piazza Raffaello. “Fidelis”, operazione del Nucleo Operativo e radiomobile guidato dal tenente Marco Colì del Comando provinciale di Brindisi, era partita nel 2017 dopo il tentato omicidio di Damiano Truppi.
“Le indagate si sostituivano ai congiunti”, ha dichiarato il Comandante Vittorio Carrara. Emerge, quindi, il ruolo svolto dalle donne dei sodalizi criminali ritenuti vicini alla Scu fra i sodali e i leader latitanti o detenuti in carcere, tramite l’utilizzo dei pizzini. Alcuni fogliettini sono stati rinvenuti anche stamattina, durante le perquisizioni. I clan finanziavano la latitanza e il sostegno delle famiglie delle persone ristrette in carcere con il traffico di droga, con estorsioni ai danni di imprenditori.