La direzione generale della Asl di Brindisi ha disposto una serie di interventi per venire incontro alle esigenze dei pazienti post Covid che si trovano nel Presidio Territoriale di Assistenza di Mesagne. La dott.ssa Emanuela Ciracì, medico infettivologo, sarà a disposizione delle persone ricoverate. Inoltre tutte le stanze sono state dotate di televisori e chi ne farà richiesta avrà un tablet per comunicare con i familiari. Lo ha annunciato il direttore generale, Giuseppe Pasqualone: “vogliamo essere vicini ai pazienti che sono costretti a una degenza più lunga. Un periodo di osservazione è necessario ad evitare il contagio una volta ritornati a casa, ma vogliamo offrire un’assistenza continua sia dal punto di vista sanitario che psicologico”. “Lavoriamo per migliorare il comfort degli ambienti – aggiunge Angelo Greco, coordinatore dei Distretti sanitari – ed abbiamo già attivato il servizio di supporto psicologico e socio-assistenziale per i degenti, ma soprattutto vogliamo favorire la comunicazione con le famiglie, compresa la possibilità di visite controllate e protette dei parenti”. “La dimissione a volte può essere ritardata – spiega Stefano Termite, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – se, contestualmente al tampone, l’esame sierologico non offre rassicurazioni. L’assenza di sintomi non corrisponde alla guarigione: la persona potrebbe essere ancora positiva, per questo i tamponi vengono ripetuti a distanza minima di 24 ore per due volte. Il protocollo deriva dall’esperienza maturata in Cina, a Wuhan e in altre regioni italiane. La certificazione di negatività viene rilasciata al paziente in uscita”.