Si è tenuta oggi, mercoledì 23 aprile alle ore 11:00, nella sala della Colonna a Palazzo Nervegna, la conferenza stampa per illustrare l’itinerario del 25-27 aprile tra Brindisi e Bari dedicato alla via Appia Traiana, patrimonio UNESCO.
L’evento segna l’avvio ufficiale di “Lungo la Appia Traiana”, un itinerario a tappe in tre giornate che si svolgerà dal 25 al 27 aprile nell’ambito della Appia Week, il festival delle comunità che si affacciano sulla via Appia Patrimonio Unesco. L’iniziativa è il risultato di una stretta collaborazione tra i Comuni della fascia costiera, l’Università del Salento e le organizzazioni ambientaliste FIAB (coordinamento apulo lucano), Legambiente Puglia e WWF.
Alla conferenza sono intervenuti il Rettore dell’Università del Salento, prof. Fabio Pollice, il presidente di Legambiente, Doretto Marinazzo, e il coordinatore regionale FIAB, Francesco Venezia. Presenti anche i sindaci dei 9 comuni costieri patrocinanti l’evento, tra cui il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna.
L’università ha schierato una squadra di archeologi, topografi e naturalisti che hanno illustrato le specificità dei siti archeologici, delle evidenze paesaggistiche e naturalistiche lungo l’itinerario. Il rettore, prof. Fabio Pollice, ha partecipato anche come ciclista itinerante. Tra i relatori, alcuni nomi di spicco includono il prof. Giovanni Mastronuzzi (archeologo), il prof. Giuseppe Ceraudo (topografia antica), il prof. Gianluca Mastrocinque (archeologo dell’Università di Bari), il prof. Luca Bandirali (critico cinematografico), la prof.ssa Giovanna Cera (topografia antica), il prof. Antonio Licciulli (Dipartimento di Ingegneria), il dott. Fabio Galeandro (direttore del Museo di Egnazia), il dott. Gianfranco Ciola (naturalista e direttore del Gal Alto Salento), il prof. Teodoro Scarano (archeologo) e Rita Auriemma (archeologa).
All’evento hanno collaborato il Consorzio di gestione di Torre Guaceto, il Gal Alto Salento e il Museo di Egnazia. Nel corso dell’itinerario, incontri con gli amministratori, i gestori delle riserve naturalistiche e dei poli museali favoriranno la conoscenza reciproca e lo sviluppo di progetti condivisi. Si spera di avviare un coordinamento degli interventi di infrastrutture, partendo dalla realizzazione di una segnaletica comune e omologata. La tutela e valorizzazione dei siti archeologici e delle antiche strade rappresentano un passo fondamentale per la salvaguardia del patrimonio costiero e del paesaggio.