29 maggio 1985: nello stadio Heysel che passerà alla storia per aver dato il nome ad una tragedia che contò 39 morti e 600 feriti, perdeva la vita l’indimenticabile concittadino Alberto Guarini (nella foto), studente di 21 anni con la passione per la Juventus, a Bruxelles col padre per inseguire il sogno della sua squadra del cuore. Oggi, 35 anni dopo, ricordiamo quella violenza cieca della quale Alberto rimase vittima innocente e che nulla c’entrava con lo sport: perché la memoria sia da monito e tanto assurdo orrore non si ripeta.
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