Cara Agrologa auspico che Lei sia almeno in buona fede. E chieda scusa agli agricoltori. Siamo gli eredi del contadino della gleba, che con mezzi rudimentali mosse la nostra terra bonificandola facendola diventare terreno fertile e produttivo, dando alla nostra bella Italia l’appellativo di “Giardino d’Europa”.
Dopo i tanti sacrifici del duro lavoro, adesso devastato, siamo gli eredi dei “contadini allevatori”. Che con cavalli e i buoi che traevano l’aratro, e le officine roventi con solchi bagnati da servo sudore. E Lei se ne esce con il neofusicoccum ch’è tra l’altro è sempre esistito.
Non promuova contumelie così vuote di contenuti e prive di fondamenta. Non capisco quale possa essere la sua tesi scientifica. S’è il suo è un libero convincimento, se lo tenga per Lei senza sparare a zero contro l’intero comparto olivico. Che Dio ci Aiuti ! E buon Natale a tutti!
https://www.pugliapress.org/2024/12/15/la-xylella-ce-ma-il-disseccamento-degli-ulivi-dipende-da-ben-altro-seguitissimo-convegno-a-san-michele-salentino/
Articolo da me scritto il giorno dopo il convegno, che ho personalmente seguito. In quanto al commento dell’agronomo Alibrando e di altri, che al convegno non erano presenti, siete liberissimi di organizzare voi un controconvegno nel quale dimostrare che il disseccamento degli ulivi non ha nulla a che fare con le cause discusse a San Michele il 15 dicembre