«I Consorzi di bonifica, nati
nel 1933, sono diventati car
rozzoni inutili e costosi, per
ciò devono essere soppressi.
Ma visto che il Parlamento
non lo fa, possiamo provare a
farlo noi, mettendo alla prova
il Governo su un eventuale ri
corso e aspettare la sentenza
della Corte costituzionale, a
chiarimento definitivo. Per
realizzare questo obiettivo
presenterò, se eletto, una pro
posta di legge, sperando nella
sottoscrizione di tutti i colle
ghi». L’assessore regionale Fa
biano Amati torna a parlare di
consorzi di bonifica, illustran
do il meccanismo attraverso
cui si potrà giungere alla sop
pressione dei Consorzi senza
pesare sulle tasche dei cittadi
ni pugliesi.
«Nessuna strada alternativa
è percorribile – prosegue Ama
ti riferendosi alla proposta di
legge che intende presentare
sul tema – se non mettendo a
carico delle tasche dei puglie
si, magari con aumento delle
tasse, il gettito del tributo 630.
Il tributo 630 è infatti previsto
da una legge statale e non può
essere sospeso o soppresso
con una legge regionale: se lo
si facesse, il relativo gettito do
vrebbe essere coperto con il bi
lancio regionale, cioè con le
nostre tasse, perché alla so
spensione del tributo non cor
risponderebbe la sospensione
dei dipendenti dei Consorzi e
quindi dell’obbligo di pagargli
gli stipendi».
La strada per eliminare il
tributo è dunque quella di sop
primere i Consorzi. «Non capi
sco – incalza Amati – chi vor
rebbe sospendere il tributo, ca
ricando sulle tasse dei pugliesi
il gettito, ma mantenere in vi
ta questi inutili carrozzoni.
Non
Amati: sopprimiamo i Consorzi di Bonifica
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