Stava lavorando in campagna. Improvvisamente si è sentito male ed ha chiamato il 118. Però quando è arrivata l’ambulanza i soccorritori non sono potuti intervenire perché respinti dal grosso cane dell’agricoltore. Quando con l’aiuto del figlio Paolo l’agricoltore è stato soccorso non c’era più nulla da fare. Hanno cercato di rianimarlo E’ accaduto venerdì, in una casa di campagna su via Torre S. Susanna, dove Michele Pastore, 70 anni viveva da solo da quando si era pensionato. Ex muratore, aveva deciso di vivere in campagna tra i suoi animali: cani, galline, cavalli, ecc. La vita di paese non gli piaceva. A Mesagne, al rione Grutti, erano rimaste la moglie ed i figli che spesso lo andavano a trovare soprattutto i giorni festivi quando mangiavano tutti assieme in campagna. Mestru Michele lo aveva sempre detto che voleva morire lì, in campagna. Ma non aveva previsto che il cane, il suo amico più fedele, lo avrebbe tradito. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio alla Basilica del Carmine.
Ambulanza bloccata da un grosso cane. Muore agricoltore
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