
I carabinieri della stazione di Mesagne hanno eseguito l’ordinanza di esecuzione per la carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone nei confronti di Angelo Gabriele D’Ancona (nella foto), 40 anni, posteggiatore mesagnese. Costui, riconosciuto responsabile di omesso versamento di contributi previdenziali e sanitari, deve scontare la pena di 1 mese e 10 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito è stato associato alla casa circondariale di Brindisi. La storia. Alcuni anni fa Angelo Gabriele D’Ancona decise di tentare la fortuna al Nord. Raggiunse Pordenone dove alcuni amici gli avevano promesso di dargli una mano per un lavoro. Nel Friuli le cose andarono diversamente. D’Ancona svolse lavori saltuari. Poi gli proposero di diventare il responsabile di una società. Lui non aveva nulla da perdere e accettò di fare da prestanome dietro una ricompensa. L’azienda di cui era titolare era gestita da faccendieri che assunsero alcuni dipendenti ma non versò mai gli oneri previdenziali e sanitari a favore dei dipendenti. Le indagini delle Forze dell’Ordine smantellò quella che di fatto era divenuta una truffa. L’autorità giudiziaria di Pordenone intimò al legale rappresentante della società, appunto Angelo Gabriele D’Ancona, di versare una grossa somma che D’Ancona non aveva. Anzi rientrò a Mesagne e non prese parte neppure alle varie udienze del processo. L’altro ieri la triste sorpresa. I carabinieri della stazione di Mesagne gli hanno consegnato l’ordinanza di carcerazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone che lo aveva riconosciuto responsabile di omesso versamento di contributi previdenziali e sanitari per cui dovrà scontare 40 giorni di carcere. L’uomo è accompagnato presso il carcere di Brindisi.