Mi hai reso noto a chi non conoscevo. Mi hai dato un posto in case non mie. Hai avvicinato ciò che era distante e trasformato lo sconosciuto in fratello. In fondo al mio cuore mi sento un po’ a disagio, quando devo lasciare il mio rifugio abituale. Mi dimentico che il vecchio abita nel nuovo tale e quale, e che anche là ci sei Tu. Attraverso la nascita e la morte, in questo mondo o in altri, ovunque mi conduci, sei Tu lo stesso amico, compagno della mia vita infinita, che lega sempre il mio cuore con la gioa all’ignoto. Quando si conosce Te, nessuno più è un estraneo, nessuna porta resta chiusa.! Oh, accogli questa mia preghiera: che non mi lasci il Tuo tocco beato! E quando il mio lavoro sarà compiuto a questo mondo, o Re dei re, solo e muto, starò davanti a te faccia a faccia! Non mi interrogherai sul numero degli anni vissuti, ma sul peso d’amore lasciato ogni giorno della mia esistenza”” (Tagore- Nguyen Van Thuan)
Arrivederci, don Donato, amico dei poveri, dei malati, dei sofferenti, amico di ogni creatura. Ora saremo tutti più soli….Teresa Dimida, Alessandro, Francesca
Arrivederci don Donato. Ora saremo tutti più soli
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