Quando a Mesagne perché non accada più quanto è successo ieri sera quando un automobilista esasperato ha parcheggiato la sua piccola utilitaria in Piazza Porta Grande (nella foto a sinistra)
In un periodo storico in cui la realizzazione di opere pubbliche procede a rilento, Brindisi assiste a un segnale controtendenza che merita attenzione: la realizzazione del nuovo parcheggio a raso in via Ruggero De Simone, a servizio dei quartieri Casale-Paradiso e della lottizzazione “Le Ville”, unita alla bretella di collegamento tra lo stadio comunale “Fanuzzi” e la rotatoria per l’aeroporto del Salento.
L’intervento porta la firma della società Carmine Centonze ed è interamente finanziato con risorse private per un importo totale di 1 milione e 819 mila euro. Un investimento imponente da parte di imprenditori locali che non solo doterà la città di un’infrastruttura moderna — con 1.200 posti auto, aree di scambio intermodale per bici e monopattini, navette e la piantumazione di ben 1.000 alberi —, ma genererà anche risvolti occupazionali e un servizio pubblico strategico a costo zero per le casse comunali.
Burocrazia e perseveranza: la svolta della ZES Il percorso per arrivare all’inizio dei cantieri, la cui consegna è prevista entro 6 mesi, non è stato privo di ostacoli. Presentato nel lontano 2019, il progetto ha dovuto affrontare un vertiginoso iter autorizzatorio durato oltre 5 anni. Un iter segnato dalle criticità tipiche di quella burocrazia difensiva che troppo spesso, a Brindisi, finisce per ingessare lo sviluppo e scoraggiare gli investimenti, pubblici e privati. Solo la tenacia dell’impresa e il decisivo ricorso allo strumento dell’Autorizzazione Unica ZES hanno consentito di sbloccare una situazione di stallo e portare a termine il processo autorizzativo.
Responsabilità sociale e attenzione al quartiere Il valore dell’iniziativa si misura anche nella capacità dell’azienda di ascoltare le esigenze della comunità locale. Durante le prime fasi di movimentazione della terra, complice il forte vento estivo, le polveri sollevate avevano creato comprensibili disagi alle circa 50 famiglie della zona adiacente al cantiere.
Di fronte alle segnalazioni dei residenti, la risposta della società è stata immediata e responsabile. Assumendosi l’onere finanziario di costi aggiuntivi, l’impresa ha prontamente installato e attivato un sistema di irrigazione meccanica su tutta l’area di cantiere per l’abbattimento continuo delle polveri.
La tempestività e l’efficacia dell’intervento sono state verificate direttamente dalla Polizia Locale di Brindisi: durante un sopralluogo effettuato a seguito delle lamentele, gli agenti non hanno potuto far altro che constatare il completo funzionamento dei sistemi messi in atto dal privato per azzerare i disagi. Un esempio concreto di come l’interesse imprenditoriale e il rispetto per i cittadini possano trovare una sintesi positiva attraverso una gestione attenta e responsabile delle opere sul territorio.
fonte l’Ora
Che Brindisi riesca a fare una cosa che i mesagnesi non sappiano fare vuol dire che Mesagne sta messa proprio ai piedi di Cristo, mamma mia!