Incidente mortale mercoledì sera lungo la tangenziale tra Sirmione e Peschiera, per cause ancora in corso d’accertamento, due famiglie distrutte nello schianto, a perdere la vita Annamaria Zippone, 37enne originaria di Brindisi: i suoi figli, di 7 e 11 anni, sono feriti ma non in gravi condizioni. Morta con lei Gaia Botticchio, una ragazzina di soli 11 anni, che viaggiava insieme alla mamma, una donna di circa 40 anni. Entrambe abitavano a Sirmione. Lo schianto è avvenuto nella notte sulla
strada provinciale 11, tra Sirmione e Peschiera del Garda, in direzione Verona: l‘auto delle vittime (ritrovata in un campo, riversa su un fianco e con il motore proiettato fuori dal cofano) si è schiantata frontalmente con un’altra vettura, guidata da un 20enne albanese (primo soccorritore, rimasto miracolosamente illeso. A quanto pare, sarebbe stato l’auto condotta da un 21enne albanese a tamponare e a distruggere l’auto in cui viaggiavano le due vittime: sono rimaste incastrate tra le sue lamiere e nulla è stato possibile fare per cercare di estrarle fino all’arrivo dai vigili del fuoco. L’incidente sarebbe stato causato dall’alta velocità. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi: due ambulanze, un elicottero, i vigili del fuoco e varie pattuglie della polizia di Salò, Montichiari e Desenzano, ma per la piccola figlia della 40enne e per Annamaria Zippone non c’è stato niente da fare. I tre superstiti sono stati trasportati all’ospedale di Desenzano, mentre il 21enne alla guida dell’altra auto è rimasto illeso, ma è stato però arrestato qualche ora dopo dagli agenti della polizia stradale. Il ragazzo infatti si sarebbe messo alla guida con un tasso alcolemico fuori norma e ora dovrà rispondere del reato di omicidio stradale.
Brindisina muore in un incidente stradale in provincia di Brescia
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