Un premio che racconta 33 anni di promozione del brand vitivinicolo salentino; un lavoro fatto senza sosta che con tantissimi sacrifici ha reso questo territorio famoso per la produzione di vini di qualità.
“In tasca avevamo molti sogni – ha detto il Direttore Generale Assunta De Cillis -. Abbiamo proceduto consapevoli dell’importanza dello spirito mutualistico che caratterizza la nostra cooperativa e che ci ha motivati a promuovere i marcatori identitari di questo territorio attraverso le produzioni autoctone di Negroamaro, Primitivo e le altre eccellenze del Salento.
Anche il Presidente Angelo Maci ha ribadito l’importanza del percorso fatto negli ultimi anni: “Per il mondo eravamo dei perfetti sconosciuti; gli ostacoli maggiori che abbiamo incontrato risiedevano proprio nella difficoltà di spiegare al mondo che oltre ai blasonati vini toscani, piemontesi e veneti, nel profondo su d’Italia si stava muovendo una forza contadina unica che, col tempo, avrebbe conquistato i mercati mondiali”.