Importante iniziativa della segreteria nazionale della Uiltec organizzata dal coordinamento nazionale delle Pari Opportunità. Al convegno, aperto dalla Segretaria Nazionale Rosaria Pucci e dalla relazione introduttiva della Responsabile Naz.le delle P.O. Antonella Maggio, sono intervenute Maria Gabriella Carnieri, Presidente Telefono Rosa; Veronica Giannone, Segretaria della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza presso la Camera dei Deputati; Enrica Giorgetti, Direttore Generale di Farmaindustria; Alessandra Menelao, Responsabile del settore Mobbing e Stalking della Uil; Daniela Piras, Segretaria Naz.le della Uiltec; Francesca Puglisi, Sottosegretario Ministero del Lavoro; Marta Scarpato, Esperta Gruppo Sindacale CESE; Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIL. Simbolico ma significativo il gesto di posizionare all’interno della sala conferenza della Uiltec a Roma, sotto l’Orologio della Vita, la “panchina rossa” dedicata a tutte le Donne vittime di violenza. Nel corso dell’incontro, sono intervenute in rappresentanza dei Coordinamenti Regionali delle Pari Opportunità le Responsabili delle Regioni delle Marche, del Piemonte e della Puglia. Anna Rita Gianniello, Responsabile delle P.O. della Uiltec di Brindisi e della Uiltec della Puglia, nel suo intervento ha sottolineato come la violenza delle donne, si genera e si manifesta anche nel mondo del lavoro.
“Questo fenomeno -ha dichiarato Gianniello- presente in alcune delle aziende di un certo livello, anche nel nostro territorio, si viene a creare attraverso un processo di azioni conflittuali, comportamenti più o meno apertamente scorretti e persecutori, atteggiamenti ostili e poco etici, in cui la persona viene attaccata e messa in una posizione di debolezza per mancanza di difese, aggredita con quotidiani attacchi esercitati da superiori e/o colleghi che si protraggono nel tempo, il cui ultimo fine è l’espulsione della vittima dal luogo di lavoro”. La Gianniello, concludeva il suo intervento con un invito: “ Per quel che riguarda le vittime di questi soprusi, alcuni strumenti che possono ritornare utili a difesa della lavoratrice, sono senz’altro le Strutture Sindacali con i loro uffici Mobbing e Stalking, gli uffici aziendali del personale o il responsabile di riferimento, naturalmente se non è esso stesso coinvolto, oppure gli strumenti giuridici come la denuncia, la diffida e la querela. Le conclusioni dell’iniziativa sono state affidate al Segretario Generale Nazionale della Uiltec Paolo Pirani che ha lanciato un messaggio forte e chiaro: “C’è la necessità di battere l’indifferenza, fare una rivoluzione al nostro interno per rispondere concretamente ai valori che rappresentiamo”. “Dipende tutto da noi -ha continuato Pirani- uomini e donne, dobbiamo combattere la violenza sulle donne, ogni giorno insieme. L’indifferenza è uno dei mali di questo Paese. Lo constatiamo amaramente anche sulle cifre delle vittime del Covid che quotidianamente ascoltiamo; è lo stesso con quello riguardanti i femminicidi. Bisogna capire perché non si riescono a smuovere le coscienze. Ripetutamente persiste il rischio di indietreggiare rispetto a tante conquiste d’emancipazione che ritenevamo acquisite. Tanto si è fatto contro la violenza, lo stalking, il mobbing, ma rimane la necessità di smuovere le coscienze.
“Questo fenomeno -ha dichiarato Gianniello- presente in alcune delle aziende di un certo livello, anche nel nostro territorio, si viene a creare attraverso un processo di azioni conflittuali, comportamenti più o meno apertamente scorretti e persecutori, atteggiamenti ostili e poco etici, in cui la persona viene attaccata e messa in una posizione di debolezza per mancanza di difese, aggredita con quotidiani attacchi esercitati da superiori e/o colleghi che si protraggono nel tempo, il cui ultimo fine è l’espulsione della vittima dal luogo di lavoro”. La Gianniello, concludeva il suo intervento con un invito: “ Per quel che riguarda le vittime di questi soprusi, alcuni strumenti che possono ritornare utili a difesa della lavoratrice, sono senz’altro le Strutture Sindacali con i loro uffici Mobbing e Stalking, gli uffici aziendali del personale o il responsabile di riferimento, naturalmente se non è esso stesso coinvolto, oppure gli strumenti giuridici come la denuncia, la diffida e la querela. Le conclusioni dell’iniziativa sono state affidate al Segretario Generale Nazionale della Uiltec Paolo Pirani che ha lanciato un messaggio forte e chiaro: “C’è la necessità di battere l’indifferenza, fare una rivoluzione al nostro interno per rispondere concretamente ai valori che rappresentiamo”. “Dipende tutto da noi -ha continuato Pirani- uomini e donne, dobbiamo combattere la violenza sulle donne, ogni giorno insieme. L’indifferenza è uno dei mali di questo Paese. Lo constatiamo amaramente anche sulle cifre delle vittime del Covid che quotidianamente ascoltiamo; è lo stesso con quello riguardanti i femminicidi. Bisogna capire perché non si riescono a smuovere le coscienze. Ripetutamente persiste il rischio di indietreggiare rispetto a tante conquiste d’emancipazione che ritenevamo acquisite. Tanto si è fatto contro la violenza, lo stalking, il mobbing, ma rimane la necessità di smuovere le coscienze.
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