I LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore, stamattina insieme ad altri amici abbiamo ripreso, dopo una pausa di alcuni mesi, un percorso di cammino pedonale fatto per decenni. Si tratta di una strada interpoderale di libero accesso che da via Tumo, appena superato l’abitato urbano si imbocca sulla sinistra subito dopo via Grazia Deledda, anche questa strada sulle mappe è individuata come via Grazia Deledda e ha alcune villette sul lato sinistro. E’ una strada in terra battuta in buone condizioni lunga circa 5 km che attraversa la circonvallazione sud all’altezza di contrada San Gervasio, arriva alla storica masseria denominata Capitan Pietro e sbocca sulla Mesagne – Torre Santa Susanna a circa 5 km da Mesagne. E’ stata una strada di campagna in passato piena di ulivi e vigneti, fortemente arborata e lussureggiante, frequentata da agricoltori per le attività agricole e da podisti per la frescura e la bellezza della campagna. Da qualche anno ai lati del percorso sono comparsi impianti fotovoltaici, la xylella che ha falcidiato gli ulivi, generando eradicazioni, abbandono e crescita incontrollata di rifiuti. Sin qui abbiamo fatto, come si dice, buon viso a cattivo gioco e ci siamo adattati. Ma adesso si sta superando il limite. Camminando sulla nostra strada, subito dopo aver superato la circonvallazione di 300 mt inoltrandoci in quello che sino a pochi mesi fa era un uliveto xylellato e oggi un terreno libero e incolto, forse suscettibile di impianti energetici da fonti cosiddette rinnovabili o altre attività private che ignoriamo, è comparso sulla strada interpoderale un cancello con tanto di lucchetto che interrompe la strada e impedisce l’accesso a eventuali veicoli e 500 mt dopo un altro cancello sempre con lucchetto in prossimità di una recinzione di impianto fotovoltaico già esistente che impedisce la viabiltà sia a veicoli che a pedoni. Praticamente una strada interpoderale che per secoli è stata percorribile da traini, cavalli, motoape, camion, biciclette e persone è stata interrotta (per almeno 500 mt circa) da un intervento privato.
Ora un conto è la proprietà privata dei terreni, un altro conto è l’interruzione di una strada interpoderale di campagna, pubblica, che attraversa una proprietà privata, ma è di accesso anche ad altri poderi e di collegamento tra l’abitato urbano, una circonvallazione e una strada provinciale. O no? Il Comune non ha qualcosa da dire in merito?
Cordiali saluti. Un cittadino
Chiusura e interruzione privata di una strada interpoderale lunga 5 km
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Sulle strade vicinali, interpoderali e comunali di Mesagne ognuno può fare quello che vuole tanto il controllo dell’Ufficio Tecnico e dei Vigili Urbani è completamente inesistente! Vedi come le hanno lasciate quelli che hanno fatto le pale eoliche…
Strade totalmente abbandonate che non ricevono una programmazione politica rigenerativa e manutentiva da almeno 20 anni! Non tagliano più neanche le erbacce ai bordi
Il parco eolico di “Mondonuovo”, che ha ottenuto tutte le autorizzazioni in cambio di nessunissimo ristoro per la zona adiacente di Mesagne, che a livello di strade, anche di quelle che portano verso il dannato parco, versano in stato pietoso. Siamo veramente all’assurdo e alla svendita del patrimonio naturale, come dimostra pure questa testimonianza.