E’ accaduto ad Ostuni dove la Guardia di Finanza ha notificato a cinque persone fisiche e ad una cooperativa di Ostuni un avviso di conclusione delle indagini preliminari per corruzione e turbativa d’asta. Si tratta del dirigente comunale Antonio Minna, l’assistente sociale Rosanna Danese, di due loro parenti Paride Minna e Grazia Danese e del presidente della cooperativa sociale Giovanni Spennati. Le indagini sono state coordinate dal pm Valeria Farina Valaori che ha contestato al dirigente e all’assistente sociale, in qualità di pubblici ufficiali, di aver violato i loro doveri d’ufficio ed avrebbero alterato “fraudolentemente” lo svolgimento della gara ad evidenza pubblica per la gestione in concessione di un centro diurno socio-educativo per un impegno di spesa pari ad 1 milione di euro in 5 anni, al fine di escludere ingiustamente, la precedente cooperativa sociale che aveva gestito il servizio. L’accordo prevedeva l’assunzione, da parte del presidente della cooperativa beneficiaria, del figlio del dirigente comunale e della sorella dell’assistente sociale. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, interessata in merito, ha condiviso tutte le risultanze operative contestate.
Cinque indagati per aver favorito i loro parenti
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