I volatili sono sempre lì. E con lieve rotazione del sedere: plìc! plìc!. E la cacca aumenta. Chissà forse un falco potrebbe salvare i pedoni che da via Roberto Antonucci entrano in piazza Porta Grande per ammirare il nostro castello Normanno-Svevo. Potrebbe essere un’idea da suggerire ai giovani di promoCultura che accompagnano i turisti in città. Perché una montagna di cacca di piccioni non si vede dappertutto. “Dateci un falco perché ci salvi dai piccioni cacatori”, dicono i residenti. Certo, tra i tanti problemi che affliggono la città, quella dei piccioni che svolazzano in piazza Porta Grande facendo la cacca, non è una priorità. Ma quanto può costare un simpatico falco con il compito di spaventare i volatili. Da quando una rete è stata istallata a protezione della Chiesa dell’Immacolata, i piccioni la fanno dappertutto. Però sembra che prediligano il capitello di un’abitazione acquistata e lasciata disabitata. Beato chi può investire e accumulare. Soprattutto a Mesagne dove non esiste l’obbligo a manutenere i propri beni per il decoro della città. Per il Servizio Ambiente ed Igiene Pubblica del Comune quella cacca di piazza Porta Grande è una storia recidiva. Forse circense. O forse rivelatrice di chissà quali arcani. Secondo il Sindaco e gli addetti ai lavori quella cacca è davvero difficile da togliere. E se si facesse un altro referendum? Un’idea la potrebbero suggerire i cittadini. Per il Sindaco e i responsabili dell’igiene pubblica, ci sarebbe bisogno di uomini-ragno. Tra le figure del personale comunale non esiste quella degli scalatori professionali. Allora dateci almeno un falco perché i volatili sono sempre lì. E con lieve rotazione del sedere fanno plìc! Plìc! sui poveri passati.