Ieri Corriere della Sera ha riportato l’intervista ad una donna affetta da Coronavirus. La alleghiamo perché riteniamo sia molto utile mettere in evidenza quali sono i sintomi, quindi il ricovero e – ancora più importante – le impressioni dell’intervistata. Riteniamo sia utile capire qualcosa in più dell’affezione e di stabilire prioritariamente se i sintomi riscontrati rientrano in quelle dell’infezione o meno. Come dire: una specie di campanello d’allarme per chi riterrà importante l’esperienza vissuta da questa donna. L’obiettivo? Evitare di affollare gli ospedali, evitare al personale medico un carico di super-lavoro, non mandare in tilt l’intero sistema sanitario italiano. Parola d’ordine: “diamoci una mano”.
Diamoci una mano. Quando il giornalismo diventa di servizio
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