Don Epicoco, 41 anni originario di Mesagne, attualmente è Assistente ecclesiastico del Dicastero per la comunicazione ed editorialista dell’Osservatore Romano. Sarà a Mesagne per la celebrazione eucaristica in occasione dell’ultimo giorno della Novena e poi, in serata, incontrerà i mesagnesi per presentare il suo ultimo lavoro editoriale.
Nella presentazione del libro si legge: “L’uomo è un essere imitativo, apprende la vita con gli occhi. Questo è il motivo per cui in ogni tempo e in ogni luogo ha sempre fissato lo sguardo su qualcuno per capire sé stesso.” Ed è proprio questa sua peculiare caratteristica ad aver dato origine a testi come l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, ma anche testi sacri come la Bibbia o in tempi più recenti la Divina commedia, le commedie di Shakespeare, o spostandoci verso i giorni nostri Il Signore degli Anelli e forse anche lo stesso Harry Potter.
Testi che toccano l’immaginario collettivo presente in ciascuno di noi e lo guidano, attraversando così i secoli e le generazioni. Tra queste opere ce n’è una che, secondo Epicoco, si presta più delle altre a essere la chiave di lettura del presente: l’Eneide di Virgilio. “Alcuni passaggi decisivi della vita di Enea e della sua personalità mi sono parsi i più congeniali a illuminare il tempo attuale.” E così, dopo una riscrittura in chiave narrativa di quei passaggi, l’autore condivide con noi una riflessione più ampia del tema di fondo allo scopo di “ricollegare l’immaginario con la storia attuale e con le possibili scelte e opportunità che ci si aprono davanti.
“La scelta di Enea” diventa così la rilettura di un’opera fondante della nostra cultura e al contempo uno strumento per interpretare la contemporaneità. Una lente attraverso la quale riflettere sul presente che “scarseggia di speranza e ha bisogno di guardare e di credere nella primavera in attesa sotto la neve dell’inverno che stiamo vivendo.”