E’ accaduto all’università di Chieti. A. C. studente di Medicina, figlio di un medico e di una insegnante, aveva 29 anni ed era residente ad Oria. Il corpo senza vita è stato scoperto dalla sorella, anche lei studentessa di Medicina, nella casa che condividevano insieme. Era in ritardo con gli esami però aveva continuato a mentire ai genitori. Nella foto l’università D’Annunzio di Chieti.
E’ indietro con gli esami e si impicca
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Da questa università ci regalano proprio i fior fiori nel caso…
Vorrai dire l’università dei figli dei dottori…
Ambiente pessimo.
Indietro con gli esami si impicca.
Condoglianze ma non credo che vi sia mai, secondo le mie conoscenze,un nesso causale tra il fatto di essere indietro nella carriera universitaria e il suicidio.
Il suicidio è sempre segno di una personalità fragile di natura psicotica.
E la personalità fragile è sempre causata dalla relazione con le figure parentali o caregiver di riferimento deficitarie… (Bowlby, teoria dell’attaccamento) https://www.stateofmind.it/2017/07/john-bowlby-attaccamento/
Di fatto aveva bisogno di mentire ai genitori che evidentemente esercitavano pressioni e non lasciavano spazio per un dialogo aperto tra adulti, ne’ erano considerati persone amiche e vicine al figlio…
avranno ora un macigno sullo stomaco se ne hanno uno!