Chi non ricorda “Chitarra Vagabonda”, “Mangiti lu Limone”, Lauretta”. Furono i suoi cavalli di battaglia. Molto amato soprattutto dai ceti popolari, Romeo non ebbe molta fortuna nonostante che in quegli anni imperversasse la musica folk. Deluso da tutto e da tutti, tagliò con Mesagne e si trasferì negli Stati Uniti. Noi di Mesagnesera, nei lunghi viaggi con “Pugliesi nel mondo”, lo andammo a intervistare nella sua villetta, in un paesino del New Jersey, dove con orgoglio ci mostrò la casa e il giardinetto dove coltivava peperoni, melanzane, cicoria, ecc. “Per non staccare le radici dalla mia Mesagne”, ci disse con tantissima amarezza nel cuore. Ci raccontò della sua vita, dei tanti concerti che teneva anche in America Latina. Ci mostrò con orgoglio i riconoscimenti ricevuti, i manifesti e le locandine delle sue serate, che teneva appesi in casa. Viveva con una donna avellinese, una parrucchiera. Ci fece visitare con fierezza il salone della sua compagna. Ci raccontò della sua vita, dei suoi sogni, di quando era ragazzo povero che viveva nel centro storico di Mesagne. Poi lo ritrovammo a Mesagne. Ultimamente abitava a Torre S. Susanna. Ieri se n’è andato. Ciao Romeo, ti vogliamo ricordare così.
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Non eccellente esempio di mesagnesità nel mondo.
Scagli la prima pietra chi è senza peccato.