Il ricordo di Lavinia Vacca, notaio, che lo conobbe. “Un caro amico, un gentiluomo, un grande giudice: Andrea Fiengo. So bene che ai giovani questo nome non dirà molto. Andrea è stato Pretore a Mesagne nei primi anni ottanta. Ha svolto la sua professione con una correttezza ed una imparzialità ormai rare. Pur essendo un cultore del buon caffè, non è sceso una volta al bar per evitare di incontrare avvocati ed imputati fuori dall’aula giudiziaria. Il suo caffè veniva preparato in ufficio con una classica macchinetta moka. E’ andato al bar una sola volta, l’ultimo giorno prima del trasferimento a Napoli, esigendo di essere lui a pagare il conto per tutti. Ha amato tantissimo Mesagne; i suoi tre figli sono nati tutti qui e lui ne era felice. Nel 2019, ascoltando noi amici raccontare di quanto Mesagne fosse cambiata, di come fosse divenuta bella, curata, piena di stimoli e slanci culturali, ha voluto tornarci per “rivisitarla”. E ne è rimasto davvero impressionato. Appassionato di presepi, ne aveva uno perennemente montato in una stanza della sua casa di Napoli. Alcuni magistrati lo prendevano benevolmente in giro chiamandolo “il collega Cupiello” con riferimento alla celebre commedia di Eduardo “Natale in casa Cupiello”. Era brusco, gentile, premuroso, testardo, generosissimo. E aveva un gran senso dell’umorismo. Sono felice di essere stata sua amica”. Lavinia Vacca
E’ venuto a mancare Andrea Fiengo, già Pretore a Mesagne
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Narciso oggi sarebbe sicuramente il meno narcisista di tutti noi
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