È stato sottoscritto ieri presso la Regione, presenti l’assessore Palma Librato e l’ing. Rosa Bianca Morleo, responsabile del servizio Lavori Pubblici del Comune, il disciplinare per la realizzazione dell’intervento
infrastrutturale di sistemazione idraulica del canale di Galina-Capece, IV stralcio”. Il progetto di Mesagne, fra i 68 finanziati dalla Regione, è tra quelli economicamente più corposi: più precisamente è il terzo dopo Bari e Massafra e non prevede compartecipazioni con fondi comunali. Il finanziamento è di 3 milioni 310.280 € e metterà in sicurezza il canale Galina Capece in zona Seta e, di conseguenza, abbassare notevolmente il livello di rischio di dissesto idrogeologico della città ed eliminare quasi completamente il vincolo idrologico del Pai in quella area della città. «Questa è una di quelle opera per la quale vale una intera esperienza di assessorato – ha dichiarato l’assessore Librato -. La messa in sicurezza della città è il primo passo da compiere quando si assume un ruolo così delicato. Mesagne è un territorio fragile e proteggerlo mettendo in atto una politica di visione della sua messa in sicurezza a lungo termine è per noi il dovere morale più alto da perseguire». Il finanziamento prevede un programma di atti amministrativi, progetti e realizzazione di opere molto serrato: l’opera dovrà essere completa e collaudata entro il 2017. «Questo non ci spaventa – ha concluso l’assessore -. Anzi introduce nuovi e importanti elementi di stimolo sia per l’attività del settore, sia per l’energia che immettiamo nel territorio in termini di lavoro».
Entro il 2017 sarà realizzato il IV stralcio per la sistemazione del canale Galina-Capece
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