Ieri martedì 11 marzo si è svolto un incontro formativo presso l’aula magna della scuola “V. Bilotta”. L’evento, che ha visto una significativa partecipazione di docenti e alunni, è stato organizzato per approfondire il tema dell’epilessia, una condizione neurologica che ancora oggi è spesso mal compresa e oggetto di pregiudizi. La relatrice, dott.ssa Marisa Elia, specialista in neurologia pediatrica e in particolare nella gestione dell’epilessia, ha fornito informazioni dettagliate sulla malattia e sull’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica per ridurre lo stigma legato a questa condizione. La dirigente scolastico prof.ssa Spagnolo Lucia Immacolata ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. La platea, composta da insegnanti di tutti e tre i gradi scolastici e da un gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado, ha seguito con attenzione l’intervento della dottoressa, che ha approfondito le cause dell’epilessia, i suoi sintomi e le modalità di trattamento. Particolare enfasi è stata posta sulla necessità di contrastare il pregiudizio e la disinformazione che ancora circondano questa patologia. La dottoressa ha spiegato che spesso le persone con epilessia vengono etichettate in modo errato, creando così un circolo vizioso di isolamento e stigma. È fondamentale, ha sottolineato l’esperta, che la comunità scolastica prenda coscienza del problema, per creare un ambiente inclusivo e privo di discriminazioni. A conclusione dell’incontro, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di porre domande. Per concludere la giornata, è stato proiettato un video cartonato realizzato dalle insegnanti Antonella Saponaro, Giusy Carone e Stefania Esposito. Il video, che racconta l’epilessia attraverso gli occhi dei bambini, ha avuto un forte impatto emotivo, evidenziando l’importanza di introdurre la conoscenza di questa condizione fin dalla fascia prescolare. I disegni dei bambini, semplici ma profondi, hanno rappresentato un messaggio potente sulla necessità di educare fin da piccoli alla comprensione e all’empatia verso chi vive con l’epilessia.Epilessia. Sensibilizzare per combattere pregiudizi e stigma
Ieri martedì 11 marzo si è svolto un incontro formativo presso l’aula magna della scuola “V. Bilotta”. L’evento, che ha visto una significativa partecipazione di docenti e alunni, è stato organizzato per approfondire il tema dell’epilessia, una condizione neurologica che ancora oggi è spesso mal compresa e oggetto di pregiudizi. La relatrice, dott.ssa Marisa Elia, specialista in neurologia pediatrica e in particolare nella gestione dell’epilessia, ha fornito informazioni dettagliate sulla malattia e sull’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica per ridurre lo stigma legato a questa condizione. La dirigente scolastico prof.ssa Spagnolo Lucia Immacolata ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. La platea, composta da insegnanti di tutti e tre i gradi scolastici e da un gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado, ha seguito con attenzione l’intervento della dottoressa, che ha approfondito le cause dell’epilessia, i suoi sintomi e le modalità di trattamento. Particolare enfasi è stata posta sulla necessità di contrastare il pregiudizio e la disinformazione che ancora circondano questa patologia. La dottoressa ha spiegato che spesso le persone con epilessia vengono etichettate in modo errato, creando così un circolo vizioso di isolamento e stigma. È fondamentale, ha sottolineato l’esperta, che la comunità scolastica prenda coscienza del problema, per creare un ambiente inclusivo e privo di discriminazioni. A conclusione dell’incontro, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di porre domande. Per concludere la giornata, è stato proiettato un video cartonato realizzato dalle insegnanti Antonella Saponaro, Giusy Carone e Stefania Esposito. Il video, che racconta l’epilessia attraverso gli occhi dei bambini, ha avuto un forte impatto emotivo, evidenziando l’importanza di introdurre la conoscenza di questa condizione fin dalla fascia prescolare. I disegni dei bambini, semplici ma profondi, hanno rappresentato un messaggio potente sulla necessità di educare fin da piccoli alla comprensione e all’empatia verso chi vive con l’epilessia.
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