Ben 10 casi di avvelenamento da funghi si sono verificati in provincia nell’ultima settimana. E’ successo a Fasano, Francavilla Fontana, Torre S. Susanna, Oria e Ostuni. La Guardia di Finanza ha sequestrato funghi pericolosi a venditori ambulanti. A Torre S. Susanna una famiglia di nove persone è finita in ospedale con sintomi da avvelenamento: dolori addominali, dissenteria e vomito. Impegnatissimi i tre micologi dell’Asl di Brindisi che invitano a recarsi in ospedale al primo sintomo dopo aver mangiato i funghi. “I raccoglitori occasionali sono la categoria più a rischio perché non sempre sono formati, non sempre sanno che per raccogliere i funghi è necessario un permesso che viene rilasciato solo dopo aver frequentato un corso che da le basi per orientarsi nella raccolta – sostengono -. L’unica prevenzione contro le intossicazioni è la conoscenza dei funghi, anche perchè oggi è obbligatoria per legge: chi vuole raccogliere i funghi in Puglia deve fare un corso di formazione”. In Calabria, invece, i raccoglitori devono avere il permesso, ma non è richiesta la conoscenza delle specie. Mai fidarsi dei venditori occasionali che non espongono il certificato di controllo micologico necessario per tutti i funghi che sono messi in vendita. Chi raccoglie funghi in qualche gita fuori porta devono sempre farli controllare dal micologo. La consulenza è gratuita. Presso tutti i Comuni della provincia, gli uffici sanitari e della polizia municipale ci sono i calendari osservati dai micologi, nei centri più grossi, invece ci sono proprio gli esperti che possono essere contattati.
Funghi: intossicazioni e sequestri
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