I dati provengono dall’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Sicurezza Alimentare e Antibiotico Resistenza della Asl, diretta dalla dottoressa Alberta Natola, e sono stati resi noti in occasione della Giornata della sicurezza sanitaria sugli alimenti; istituita da una risoluzione dell’Onu nel 2018, la Giornata si celebra domani 7 giugno in tutto il mondo.
Il sistema dei controlli funziona in questo modo: quando un medico, ospedaliero o privato, si imbatte in un caso di sospetta intossicazione, lo segnala al Dipartimento di Prevenzione della Asl, dove è attivo uno specifico gruppo di lavoro. Il gruppo, formato da medici e veterinari, provvede a una indagine epidemiologica per individuare l’origine della intossicazione. Si raccolgono cioè informazioni sulla origine degli alimenti ingeriti. Si procede quindi ad un’ispezione sui luoghi dove gli alimenti sono stati acquistati o somministrati. In caso di irregolarità riscontrate, si procede con un provvedimento di non conformità .
I servizi dell’area della sicurezza alimentare si occupano anche delle cosiddette “allerte rapide”: controlli su cibi, mangimi ed anche oggetti a contatto con il cibo. Vengono effettuati quando c’è il pericolo che si diffondano patologie particolarmente gravi per la salute umana o animale. Nel 2021 le allerte sono state 72, 7 delle quali attivate su iniziativa della Uosd: i controlli effettuati sono stati 569, i provvedimenti di non conformità sono stati 11. Nei primi mesi del 2022 le allerte sono state 30, i controlli 221, 2 i provvedimenti di non conformità . I controlli più numerosi hanno riguardato i prodotti ittici; seguono erbe e spezie, cereali e derivati, frutta e vegetali.
Link sportello sicurezza alimentare https://prevenzione.asl.brindisi.it/sicurezza-alimentare/segnalazione- alimenti/