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Mentre il parroco di Grumo Appula invita i fedeli a partecipare alla messa in suffragio di un boss, il parroco della SS. Annunziata di Mesagne ieri sera, in occasione della messa in suffragio a Fernando Marchionna (nella foto) deceduto giovedì scorso per infarto mentre era in farmacia, ha vietato agli amici del Centro Polivalente Anziani di leggere in chiesa un breve saluto al loro vice presidente. Grumo Appula e Mesagne, due cittadine pugliesi, dove ci sono due chiese, così vicine, ma anche così lontane. Gli amici del Polivalente, inutile negarlo, ci sono rimasti male e se ne sono andati dispiaciuti. Noi – venuti a sapere la notizia – non siamo rimasti indifferenti e, una volta tanto, pensando che la chiesa siamo noi, il popolo. Riproponiamo la lettera. Con questo non vogliamo colpevolizzare nessuno. E’ sbagliato speculare che, pensando a Grumo Appula e a certi inchini di statue sotto certi balconi, ci sia del marcio sotto l’altare. Noi preferiamo guardare a quei parroci ammazzati per aver resistito alla mafia. Questa la lettera scritta dagli amici di Fernando Marchionna.
Caro Fernando, vorremmo dirti che questa volta siamo noi a non sapere come fare a sopportare la tua assenza. L’altra sera, dopo aver passato alcune ore con noi, ti sei recato in farmacia dove ti è stato fatale, mentre i sanitari del 118 cercavano di recuperare i tuoi battiti cardiaci ormai era troppo tardi. Caro Fernando ti ricordiamo con piacere quando sul palco il tuo cuore si stringeva per darti la forza di interpretare uno dei personaggi più identificativi della nostra tradizione natalizia, “lu massaru Cola”. Dopo anni passati e lunghe prove incontrando il tuo sorriso in mezzo a tanta gente, ma tu da buon teatrante hai voluto riservare l’ultimo colpo di scena, il più difficile da dimenticare. Perciò tutti noi del centro Polivalente di cui anche tu facevi parte col ruolo di vice presidente, onoriamo la tua memoria, la tua generosità, per essere vicini ai tuoi famigliari in questo inaspettato sconforto. Grazie Fernando per le tante risate che ci hai fatto fare vestendo gli abiti “ti lu massaru Cola”. Grazie per l’amicizia che ci hai concesso e noi ti siamo grati per la tua simpatia. Siamo certi che sei andato via da questa vita proprio in questo periodo natalizio per andare ad adorare “cuddu Mamminieddu” direttamente in cielo portando con te tutto l’amore delle persone che ti hanno voluto bene.