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I dieci dipendenti della Sanitaservice accusati di aver rubato dai depositi dell’ospedale Perrino e di aver rivenduto la merce all’esterno, arrestati lo scorso 17 ottobre, sono stati licenziati. Il provvedimento disciplinare è stato firmato dalla società in house della Asl brindisina. Un provvedimento esemplare che vuole essere anche un messaggio da parte dell’azienda.“E’ stata approfonditamente valutata la posizione di ciascuno – ha dichiarato l’amministratore Flavio Roseto – è venuto a mancare il rapporto fiduciario. Dispiace per le famiglie, non è mai piacevole compiere un atto di questo tipo ma riteniamo che è venuto meno il vincolo fiduciario”. Le indagini dei carabinieri dei Nas di Taranto furono supportate da video ed intercettazioni. Il pm ha chiesto il processo per Massimiliano Bataccia, Damiano Bissante, Olivier Cannalire, Cosimo De Tommasi, Attilio Ferulli, Sergio Gianfrate, Michelangelo Lombardi, Ignazio Menga, Saverio Pollio e Santo Schiena. Avviso di conclusione indagine per Giovanna Peluso, Emiliano Licciuli, Daniela Aurora Caramia, Rosanna Del Vecchio, Anna Lucia Balestra, Maria Lucia De Biasi, Pasqualina D’Alessio, Alessandra Maria Anna Semeraro, Maria Giovanna Semeraro, Raffaele Toma, Maria Antonietta Santoro, Luca Greco e Antonietta Stasi. Ha chiesto invece al gip l’archiviazione per i 46 indagati che figuravano nell’ordinanza per le perquisizioni domiciliari. Secondo le indagini dal 2014 allo scorso ottobre sarebbero stati rubati dal deposito dell’ospedale medicinali, pannoloni, materassi e materiale sanitario rivenduto ai privati.
Dispiace alle famiglie????quando hanno visto un loro componente che è andato a rubare cosa pensavano queste familglie???